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Alto Adige, cosa fare in inverno in Val Gardena

Circondata da cime mozzafiato e prati pittoreschi, la Val Gardena – che comprende i tre paesi di Santa Cristina, Ortisei e Selva di Val Gardena – è rinomata per l’ospitalità e le tante attività che vi si possono praticare in inverno (ma non solo) grazie a un vasto comprensorio sciistico. Discese adrenaliniche, piste da sci di fondo e da slittino sempre raggiungibili in pochi minuti, itinerari per escursioni ma anche eventi culturali e tradizioni ladine che qui hanno origini antichissime. Ecco allora qualche consiglio su dove alloggiare, cosa fare e quali specialità della cucina gardenese gustare.

Esperienza stellata all’Hotel Tyrol

Se si soggiorna a Selva di Val Gardena uno degli indirizzi imperdibili è quello dell’Hotel Tyrol (Strada Puez, 12), incantevole 4 stelle Superior dove si respira da sempre un’atmosfera di famigliarità d’altri tempi. Le 50 camere e suite, tutte progettate su misura, sono incorniciate da grandi finestre su cui si riflettono maestosi paesaggi di montagna con balconi esterni per ammirare il Gruppo del Sassolungo, del Sella e del Puez-Odle. Per rilassarsi c’è la SPA Parvis con piscine, percorso Kneipp, bagni gourmet in tinozza e “kraxenofen”, un’esperienza tirolese che evoca le antiche gerle di fieno. Fra i tre ristoranti dell’hotel spicca il Suinsom premiato con la stella dalla Guida Michelin 2023. Questo raffinato locale (gli altri due sono il Tyrestaurant e il Tybistrot) ha due salette con arredi in legno, porcellane preziose, paralumi d’epoca, luci soffuse e la tipica stube. La cucina d’autore che si assapora a tutti i tavoli del Tyrol è quella dello chef toscano Alessandro Martellini. Qualche suggerimento? Pici verdi al ragout d’agnello, tartare di manzo e seppia; ravioli di pasta alle castagne, salmì di lepre e Testun (un formaggio) alle vinacce: delizie per il palato e gli occhi.

Escursione all’Alpe di Siusi

A Ortisei, dalla stazione a valle della funivia (via Setil, 9) che porta all’Alpe di Siusi una moderna cabinovia bifune permette di raggiungere in soli 5 minuti l’altipiano dello Sciliar. “L’idea di collegare il paese con la sovrastante Alpe di Siusi, a quota 2.000 metri, risale al lontano 1929: pochi anni più tardi, due cabine di legno diedero il via alla prima corsa di quest’opera decisamente pionieristica per l’epoca” spiega Carla Kasslatter, guida turistica. Dall’accogliente cabinovia il paesaggio che si ammira durante la salita si estende dal Gruppo del Sella e del Sassolungo al Catinaccio e allo Sciliar; un’incredibile cornice a tutta l’Alpe che regala piste da sci e da slittino, divertimenti per gli snowboarder e suggestivi sentieri innevati per gli appassionati di escursioni invernali. Raggiunta l’Alpe di Siusi ci si può incamminare in discesa per un paio di chilometri sino alla Malga Schgaguler (indirizzo: Piz 5, Castelrotto), dove gustare piatti tirolesi e dolci artigianali serviti fra arredi rustici in un’accogliente stube.

Visita guidata con le fiaccole

Sempre nel borgo di Ortisei ci si può immergere in un’incantevole atmosfera montana partecipando, al calar del sole, a una passeggiata romantica con le fiaccole: un tour insolito, della durata di un’ora, per scoprire di più sulla vallata e le sue meravigliose chiese, la tradizione ladina e la storia dell’intaglio del legno che ha reso il paesino così famoso oltreconfine. Al bagliore delle torce si ammirano gli edifici tradizionali, gli alberghi storici e la zona pedonale, fra le più belle delle Dolomiti; la chiesa di Sant’Antonio, il Museo della Val Gardena, l’archivio Trenker e la chiesa tardobarocca di Sant’Ulrico con il campanile dall’inconfondibile tetto rosso scuro a bulbo. Un itinerario di 2 chilometri (con partenza e rientro all’Associazione Turistica Ortisei) adatto a tutti e disponibile, su prenotazione, da dicembre ad aprile.

Trekking e slittino

Da Plan de Gralba, frazione di Selva, una suggestiva escursione sulla neve accompagna alla scoperta del bosco innevato e delle tracce dei suoi animali. In compagnia della guida di montagna Roman Runggaldier si segue l’ampio sentiero che, partendo dallo Skilift Pudra (nei pressi del parcheggio Plan de Gralba), sale verso la foresta, in un paesaggio da fiaba. Dopo circa 45 minuti di camminata, quasi tutta in salita, si raggiunge lo Chalet Gerard, un boutique hotel 4* integrato nella natura, nel cuore delle Dolomiti. La vista dal lodge è sensazionale così come i tipici sapori della cucina altoatesina qui proposta con piatti gourmet autentici: da assaggiare gli gnocchi di polenta su fonduta di formaggi alpini e funghi porcini, la pancia di maialino croccante con purea di sedano rapa, carota e zenzero e lo strudel di mele. Per tornare al punto di partenza a Plan de Gralba si affronta, a ritroso, l’itinerario già percorso ma, questa volta, su di un tradizionale e divertente slittino in legno.

Ciaspolata serale in Vallunga

Sempre a Selva si può partecipare a una delle ciaspolate serali nella Vallunga, per vivere un’esperienza unica nel parco naturale Puez-Odle. Le luci del paese accompagnano il primo tratto dell’escursione mentre si sale lungo il sentiero per poi lasciar spazio al cielo stellato e alle mura dolomitiche. Con Manuel Nocker, guida alpina e di arrampicata (su ghiaccio e roccia), si procede fra boschi di conifere e spazi aperti, in un itinerario in salita e a zig-zag, sino a un punto panoramico da cui ammirare l’incredibile paesaggio alpino delle Dolomiti. Il percorso si snoda per circa 8 km (con partenza e rientro al parcheggio della Vallunga) raggiungendo i 1.937 metri di altitudine, con un dislivello di 300 metri in salita e altrettanti in discesa. Ideale anche in famiglia e con bambini, quest’escursione (tempo necessario fra le due e le tre ore) è perfetta da dicembre a marzo.

Cucina gardenese al Ciastel de Val e a La Stua

Per assaporare la tipica cucina locale, a Selva si può scegliere il ristorante Ciastel de Val (Strada Val, 2), che è anche un incantevole hotel 3* con vista sul Sassolungo e lo Sciliar. A deliziare il palato è lo chef Gewin con i suoi piatti: vellutata di rafano e patate con speck croccante e orzotto al vino Lagrein, pere e carpaccio di petto d’oca sono solo due fra le specialità proposte assieme alla “jufa” nel tegamino, piatto della tradizione contadina ladina a base di latte, farina di mais e farina bianca con l’aggiunta di un uovo caldo a creare una crosta croccante. Più informale ma altrettanto consigliato è La Stua (Strada Freina, 4). In questo locale tutto parla di tradizione, ad iniziare dal legno, protagonista assoluto, preso da vecchi masi abbandonati o rinnovati. Cosa ordinare per pranzo? Canederli al formaggio e spinaci con salsa al gorgonzola e insalata di cappuccio, “Panicia” (zuppa d’orzo con cubetti di carrè di maiale), salmone al forno con rösti e spinacino e torta al grano saraceno e carote.

Adrenalina pura sulla ZIPLine Monte Pana

Da Santa Cristina in Val Gardena si sale, con due differenti tratte in seggiovia, sino in cima a Mont de Sëura, da dove si accede alla zona di lancio della nuovissima ZIPLine Monte Pana. Equipaggiati con imbragatura di sicurezza e agganciati a un’apposita carrucola, si parte per una discesa adrenalinica di oltre 1 chilometro e mezzo con 409 metri di dislivello raggiungendo la velocità di quasi 100 km/h grazie a un sistema unico e innovativo. Un volo emozionante di 1 minuto e mezzo, ad un’altezza massima di 100 metri dal suolo, immersi in un paesaggio mozzafiato nel cuore della Val Gardena, sino a tornare sull’altopiano del Monte Pana. Alla ZIPLine, aperta tutti i giorni nelle stagioni estive e invernali, si può accedere dalle 9.30 alle 17. Il costo del biglietto (comprensivo anche della seconda tratta in seggiovia per raggiungere la zona di lancio) è di 58€ per gli adulti, 38€ per i bambini dai 12 ai 16 anni e 28€ per gli under 11. Per chi ama avventura e velocità è un’esperienza imperdibile.

 Info su www.suedtirol.info

Testo e foto Sonja Vietto Ramus