Doblò per tutti

Mar 10, 2015 , ,

Cambiàno (Torino). Il nuovo Cargo rilancia il commerciale leggero di Fiat Professional. Per dare senso alla nascita della sua quarta generazione – dal Duemila ad oggi ha già trovato 1.400.000 clienti – lo hanno migliorato sotto diversi aspetti: funzionalità, capacità di carico, produttività, prestazioni, consumi e costi di gestione.

La versione Standard passo corto, che sarà verosimilmente la più richiesta, è lunga 4,40 metri, larga 1,83, alta 1,84, passo di 2,75, capacità di carico di oltre una tonnellata e volumetria superiore a 5 metri cubi, valori che aumentano nelle altre varianti di carrozzeria: Maxi, XL, Work Up, Cabinato con pianale passo corto, Cabinato con pianale passo lungo, Combi passo corto, Combi Maxi, Combi XL. Più di mille versioni, derivanti dalle combinazioni fra tipi di carrozzerie, allestimenti interni, motorizzazioni e cambi, permettono molteplici soluzioni di utilizzo, soprattutto per impieghi di lavoro (vocazione principale) ma altresì per il trasporto di persone. Il Combi da sette posti strizza l’occhio alle famiglie per viaggi di piacere, vacanze o per il semplice uso quotidiano, come vera automobile di segmento medio. Ma a lui si rivolgono anche agenzie di noleggio per servizi di collegamento con gli aeroporti, comunità, alberghi, collegi e scuole.

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Sia l’esterno sia l’interno si presentano rinnovati, assumendo un’impronta più automobilistica rispetto al modello precedente: i ritocchi hanno riguardato il cofano (più affusolato e coerente con la curva del tetto), la griglia anteriore (di maggiori dimensioni), i paraurti, i proiettori ed i gruppi ottici posteriori. L’abitacolo (con panchetta anteriore a tre posti) può ospitare piccole squadre di lavoro. Fruisce di interventi su plancia (decisamente elegante), comandi al volante, tessuti, pannelli delle porte e strumentazione (nuovi sistemi di info-trattenimento e connettività, oltre al navigatore). E risulta più silenzioso che in passato.

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Il nuovo Doblò Cargo dispone di una ricca gamma di motorizzazioni Euro 5+ a gasolio (1.3, 1.6, 2.0) e benzina 1.4, con potenze da 75 a 135 Cv, valori di coppia da 200 a 320 Nm, velocità da 161 a 179 km/h. In più, la versione a doppia alimentazione benzina/metano 1.4 Turbojet da 120 Cv (625 km di autonomia), e la Ecojet dedicata ai Turbodiesel 1.3 e 1.6 Multijet, che coniuga ridotti costi di gestione e bassi consumi grazie allo Start & Stop.

Lo schema meccanico contempla le sospensioni posteriori Bi-link a ruote indipendenti (all’anteriore il tradizionale McPherson), cambio a 5 oppure 6 marce o robotizzato ComfortMatic (per il Multijet 1.6 da 90 Cv), freni anteriori a disco autoventilanti e posteriori a tamburo. Per la tenuta di strada sono presenti i dispositivi di sicurezza che riaffermano il temperamento sempre più automobilistico, cui si accennava prima, del veicolo: ABS con correttore elettronico di frenata EBD, l’ESC completo dei sistemi ASR, HBA (Hydraulic Brake Assist) e Hill-Holder per le partenze in salita, airbags frontali e laterali, monitoraggio della pressione delle gomme, sistema Traction+ (per una maggiore trazione anche su superfici a scarsa aderenza, come neve e fango).

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Il nuovo Doblò Cargo, prodotto a Bursa (in Turchia), prezzi italiani da 18.200 a 25.900 euri, dovrebbe dare nuovo impulso al mercato nazionale dei veicoli commerciali fino a 3,5 tonnellate di p.t.t. (peso totale a terra). L’anno scorso ne sono stati acquistati, nel nostro Paese, quasi 120.000, con un aumento del 17,4% rispetto al 2013. Certo, negli anni d’oro pre-crisi, vale a dire dal 2000 al 2008, si registravano volumi ben maggiori. Sono segnali di ripresa importanti perché provenienti da uno dei settori che misurano lo stato di salute dell’economia nazionale.

 

 

Cesare Castellotti

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