DS MARCHIO PREMIUM CON UN GRAZIE AI NOBEL

Dic 3, 2014 , , , ,

I presupposti c’erano tutti per far compiere alla DS il salto di prestigio che meritava: la promozione a marchio Premium autonomo nell’ambito di Citroen. Con questa operazione il Gruppo PSA ha posto in evidenza quella serie di contenuti che, in fatto di esclusività, diversificano le DS dagli altri suoi modelli. Si va dall’audace design all’eleganza dell’abitacolo, in linea con la ricercatezza e la modernità dell’insieme: materiali nobili, sedili avvolgenti e regolabili, in alcantara o tessuto, volante in pelle, pomello del cambio con inserti cromati, pedaliera sportiva in alluminio. Molte le possibilità di personalizzazione, ricca la gamma di allestimenti come quella dei motori, benzina o Diesel, performanti e rispettosi dell’ambiente.

Per la nostra prova su strada abbiamo scelto la versione a nostro avviso più accattivante: DS3 Cabrio 1.6 EHDI 90 SO CHIC, Diesel common rail, Euro 5, da 92 cavalli (68 kw) a 4000 giri, 230 Nm di coppia a 1750 giri, 182 orari di velocità massima, accelerazione 0-100 in 12,5 secondi, 4,2 litri di gasolio ogni 100 km in città, 3,3 nell’extra-urbano, 3,6 nel combinato, 95 g/km di Co2.

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Abbiamo apprezzato in particolare la tenuta di strada, grazie all’assetto sportivo e ribassato, la morbidezza del cambio manuale a 5 rapporti ed il buon isolamento acustico.

La civettuola cabrio a tre porte e 5 posti, 3,94 metri di lunghezza, 2 di larghezza (compresi gli specchietti laterali), 1,45 di altezza, vanta un sorprendente concentrato di dispositivi di assoluto valore. Su tutto spicca una anteprima mondiale: i fari che associano le tecnologie LED e Xeno ai nuovi indicatori di direzione a scorrimento. L’utilizzo di 3 moduli LED e di un modulo allo Xeno fa sì che il fascio luminoso sia potente, ampio, omogeneo e tale da aumentare la visibilità e il comfort durante i viaggi notturni. Oltre tutto il risparmio di energia risulta del 35% per gli anabbaglianti e del 75% per gli abbaglianti. Questi LED vantano una durata di vita standard 20 volte superiore a quella delle lampade alogene. In un certo senso, è un altro grazie che il mondo dell’automobile deve a Isamu Akasaki, Hirosh Amano e Shuji Nakamura, i tre giapponesi freschi vincitori del Nobel per la fisica per avere inventato, appunto, i cosiddetti LED. La nuova connotazione luminosa è completata da proiettori diurni a LED nelle prese d’aria anteriori, che rendono inconfondibile la vettura.

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Anche nella versione Cabrio, la DS3 dispone della frenata automatica di emergenza in città, l’Active City Brake, che permette di evitare i tamponamenti a bassa velocità: un captatore laser a corto raggio, situato sulla parte alta del parabrezza, rileva un veicolo nello stesso senso di marcia oppure fermo davanti. Se il mezzo si muove a meno di 30 km/h, il captatore aziona automaticamente la frenata per evitare la collisione. Al fine di facilitare le manovre più comuni, si può anche dotare la DS3 di telecamera di retromarcia abbinata al sistema di navigazione My Way. Abbondano in effetti, le dotazioni, di serie e opzionali, che fanno della DS3 Cabrio una vera Premium. Basti citare non soltanto il tetto in tela apribile elettricamente fino a 120 km/h, il climatizzatore, lo Start & Stop di ultima generazione, il diffusore di fragranza, i vetri posteriori oscurati, ma altresì svariati marchingegni di audio-telematica: consolle centrale comprendente un sistema MP3 che può essere completato da Hi-Fi grazie ad un altoparlante supplementare; il Connecting Box dotato di presa Jack, USB e Kit vivavoce, il Bluetooth con funzione streaming audio che permette di ascoltare musica selezionando i brani direttamente dal cellulare.

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Veniamo a quelli che qualcuno chiama “dolenti note”. In allestimento SO CHIC, la DS3 Cabrio 1.6 Diesel costa, di listino, 23.550 €uri. Aggiungendovi qualche equipaggiamento opzionale, scelto fra i più interessanti e utili della lunga lista proposta dal Costruttore, il prezzo sale a 26.100. Ma pensiamo ne valga la pena.

La strategia seguita dalla Citroen, di elevare la DS a marchio indipendente risponde a una precisa logica i mercato. Perché la vendita di macchine Premium in Europa  è in crescita. Chi vuole un veicolo più esclusivo, più curato e più prestazionale non si rivolge soltanto alle grosse e carissime automobili dell’alto di gamma. C’è spazio anche per quelle di dimensioni più contenute ma altrettanto valide tecnicamente e capaci di offrire sensazioni di livello superiore alla norma. In questo senso la Casa del Double Chevron ha giocato la carta della DS. Del resto una marca prestigiosa, ormai, non può rinunciare ad avere un’offerta Premium, pur rendendosi conto che i potenziali clienti ben attrezzati di portafoglio non potranno essere numerosi. Ma, come diceva Andrè Citroen, “se un’idea è buona, il prezzo non ha importanza”.

Cesare Castellotti

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