HONDA CIVIC TOURER

Quando ci troviamo al cospetto di una bella station wagon esteticamente pulita, elegante, sportiveggiante e pratica da usare, ci sembradi rivivere. Per fortuna il mondo dell’auto ci concede talvolta una boccata d’ossigeno. Le strade ci hanno pian piano proposto un panorama di prodotti che tutto possono vantare fuorchè il buon gusto. Di tutto e di più. Veicoli che è persino difficile classificare, catalogare, definire: monovolune, suv, crossover, mpv, fuori strada e chi più ne ha più ne metta. Una sfilza di denominazioni che sembrano studiate apposta per confondere le idee ai potenziali clienti. Alcuni automezzi hanno ben poca parentela con quella che da sempre chiamiamo automobile. Oggetti che il nostro grande e compianto collega Gino Rancati, vero esperto di auto, chiamerebbe “citrati”.

Ecco perché, salendo su una macchina come la Honda Civic Tourer ci par di sognare. E invece è una gran bella realtà, una delle più compatte station del segmento C, 4,53 di lunghezza, soltanto 2,35 centimetri in più della 5 porte. Bisogna riconoscere che il team europeo di ricerca e sviluppo Honda diretto da Adrian Killham ha fatto un gran bel lavoro nel creare un modello che abbina il design sofisticato alla funzionalità ed efficienza aerodinamica, la versatilità alla generosa spaziosità interna. Il baule si segnala per la capienza più grande della categoria: da 624 a 1668 litri secondo la posizione dei sedili.

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Malgrado i suoi legami con la Civic 5 porte, la Tourer vanta una propria identità: linea marcata che scorre senza interruzioni dal montante A anteriore a quello D posteriore, offrendo l’impressione di un andamento flottante del tetto; cornice scura del paraurti anteriore e dei passaruota, maniglie integrate nel montante delle portiere posteriori, cerchi in lega da 17” con finiture argentate e nere. L’abitacolo può far invidia a vetture di segmento superiore, in fatto di raffinatezza e cure dei particolari, con cuciture bianche sui sedili e sul volante, pulsanti neri sul pannello audio.

Per la nostra prova abbiamo scelto la versione equipaggiata con il Diesel 1.6 i-DTEC da 120 cv (88 kw) a 4000 giri, 300 Nm di coppia massima a 2000 giri, 195 orari di velocità massima (ove consentito), accelerazione 0-100 in 10,1 secondi, emissioni di Co2 99 g/km, cambio manuale a 6 marce. Nel test-drive su una percorrenza totale di quasi 2.000 km (fra autostrade, statali, provinciali, montagnose e cittadine) abbiamo registrato consumi più che interessanti. In particolare, nel ciclo extraurbano: 3,5 litri ogni 100 km, dunque un valore persino migliore di quello indicato dal Costruttore.

Il merito va ascritto all’andatura moderata da noi mantenuta, ma anche alla tecnologia Honda Eco Assist, che aiuta a guidare in modo efficiente e tale da risparmiare carburante. Procedendo a velocità tranquilla, la plancia si colora di verde, per diventare invece bianco/verde se il piede si fa più “pesante”. In caso di brusche accelerazioni e decelerazioni, il colore è bianco. Con la modalità opzionale ECON, il dispositivo di accelerazione drive-by-wire garantisce poi un aumento regolare della coppia, per una guida più rilassata e un ulteriore risparmio di gasolio.

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La Civic Tourer nasce a Swindon, nel Regno Unito, dove viene prodotto, oltre al propulsore Diesel, anche il benzina 2.2. Lo schema meccanico presenta sospensioni anteriori McPherson e barra di torsione posteriore. Il controllo adattivo degli ammortizzatori posteriori, con tre diverse impostazioni (comfort, normale o dinamica) garantisce stabilità sia a velocità costante in autostrada sia quando sono richieste alte prestazioni. Il VSA (sistema di controllo stabilità) si rivela efficace soprattutto nelle curve e durante accelerazioni e manovre improvvise, azionando i freni su qualsiasi ruota e modulando la coppia secondo necessità.

Oltre all’ormai scontato ABS, sono presenti l’ESS (arresto di emergenza), l’EBD (ripartitore elettronico di frenata), il regolatore automatico di velocità ed altri sistemi avanzati di assistenza alla guida: sensori, telecamere, radar. Assai utili, ovviamente, lo Stop & Start, la segnalazione acustica e visiva di cambio corsia, il riconoscimento della segnaletica stradale, il monitoraggio del traffico laterale, il sistema di informazione sui punti ciechi. La Civic Tourer, insomma, offre ben più dell’essenziale, vale a dire tutto quanto si pretende da un veicolo di ultimissima generazione in fatto di comfort, sicurezza, prestazioni e consumo.

Per chi lo desidera, è disponibile una ricca serie di accessori ed opzioni per adattare la vettura allo stile ed alle esigenze del cliente: Pacchetto Sports (minigonne, cerchi in lega da 18”); Pacchetto Cargo (per coloro che trasportano frequentemente bagagli o attrezzature particolari); Pacchetto Convenience (aggeggi per la protezione da intemperie, fango, sabbia e graffi); Pacchetto Aero (esalta il look sportivo del modello); Pacchetto Design (decorazione per il portellone, tappo sportivo per il serbatoio, coperchi per specchietti retrovisori, cornici delle prese d’aria).

Le impressioni di guida relative al nostro test-drive sono riassunte nella pagella che segue. Per concludere, un’automobile che fa onore alla Honda e che vale la pena di essere presa in considerazione.

Cesare Castellotti

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La nostra pagella

LA PAGELLA
Motore 8
Accelerazione 7,5
Ripresa 7,5
Tenuta di strada 8
Stabilità 8,5
Frenata 8
Cambio 9
Sterzo 8
Abitabilità 9
Comfort 8
Silenziosità 9
Visibilità 8
Strumentazione 8
Dispositivi di sicurezza 8
Bagagliaio 8,5
Finiture 8,5

 

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