HYUNDAI i40 una piacevole sorpresa

Lug 3, 2013 ,

Una piacevole sorpresa. Per quanto il prodotto Hyundai ci abbia ormai abituati a percepire un livello di qualità che definire “europeo” può persino sembrare riduttivo, la i40 riesce ad andare oltre. Rivela infatti delle doti normalmente riscontrabili sulle ammiraglie delle più quotate Case tedesche, segnatamente BMW e Audi, con le quali ambisce confrontarsi. Per convincercene abbiamo messo alla prova l’elegante coreana in vari ambienti: città, arterie a veloce scorrimento, montagna, terreni a scarsa aderenza. In ogni situazione il risultato è stato ottimale. Le due  motorizzazioni 4 cilindri, 16 valvole,  turbo, a gasolio Euro 5, appaiono, anche questa volta, le più interessanti. Già il 1700 da 115 cavalli si segnala per fluidità di funzionamento e più ancora per economicità: 4,3 litri ogni 100 chilometri nel misto e con piede “leggero” sull’acceleratore. Continuando il test con il Diesel  CRDi di pari cilindrata ma con 136 cavalli di potenza aumentano ulteriormente sia la grinta sia la dolcezza operativa. A spingere la velocità fino ai 200 orari dichiarati dal Costruttore, non pensiamo nemmeno (il massimo dei punti sulla nostra patente è troppo prezioso per intaccarlo!) ma i 330 Nm di coppia fra 2000 e 2500 giri si fanno sentire. Grande l’elasticità, con conseguente capacità di ripresa. Si fa un uso abbastanza ridotto del cambio manuale a 6 marce, morbido e preciso. Eccellente lo sterzo, sia nel misto sia sul veloce; con la servoassistenza elettrica si irrobustisce al crescere dell’andatura, facendosi invece leggero nella guida cittadina ed in manovra, per altro agevolata, all’occorrenza dal dispositivo di assistenza al parcheggio. Quanto a tenuta di strada, la i40 resta ben attaccata al suolo e in curva si inserisce con sicurezza, senza accennare tendenze particolari, grazie anche alla buona taratura delle sospensioni. Il comfort di guida, fatto anche di generosità di spazio, silenziosità ed assoluta assenza di vibrazioni, non delude neppure nei lunghi viaggi, che sono, in definitiva, la più logica vocazione della imponente (4,77 di lunghezza) Hyundai. A margine della nostra prova, una riflessione, dettata dalla sensazione di sicurezza che questa automobile trasmette, anche al di là dello slogan “Tripla 5” con cui viene proposta (5 anni di garanzia, 5 anni di assistenza stradale e 5 anni di controlli gratuiti). E non sarà per caso che abbia conquistato le “5 stelle di sicurezza” nei severi crash test eseguiti da Euro-NCAP. Pur pienamente soddisfatti della prova col Diesel, ci riserviamo di saggiare prossimamente i due propulsori a benzina Euro 5, 1.6 e GDI 2.0, rispettivamente da 135 e 177 cavalli.

Cesare Castellotti

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