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IGNIS DECOLLA CON L’IBRIDO.

A pochi mesi dalla sua nascita, il Suv ultracompatto Suzuki si sta imponendo nel settore delle vetture medio-piccole. Al suo successo contribuisce in modo significativo la versione ibrida. Con 2200 esemplari di Ignis, Nuova Swift e Baleno, immatricolate fra gennaio e luglio, la Casa di Hamamatsu si è installata al secondo posto nella classifica delle vendite italiane di auto dotate di tecnologia benzina più elettrico. E’ la conferma che l’ibrido va raccogliendo sempre maggiore consenso fra li automobilisti che amano aggiornarsi di continuo.

La Ignis, in particolare – dimensioni contenute: 3,70 di lunghezza, 1,66 di larghezza, 1,60 di altezza – è senza alcun dubbio accattivante sotto vari punti di vista, a cominciare dall’inconfondibile design genuino e iconico, che coniuga forme inedite con elementi che rimandano alla tradizione Suzuki: frontale che integra i fari a Led con linee nette della griglia, prese d’aria sul cofano motore a conchiglia, fiancate massicce. L’esterno della carrozzeria offre la scelta fra undici colori, tra cui tre nuove tinte (Arancione Amsterdam Met, Azzurro Maldive Met, Oro Beverly Hills Met) e cinque combinazioni bicolore con tetto nero.

La piattaforma è stata progettata in modo da contenere il più possibile lo spazio occupato dal motore e massimizzare invece quello per gli occupanti (4 al massimo). Il bianco e nero dell’interno è arricchito da inserti arancione o titanium sulla consolle centrale e sulle maniglie delle portiere. Il cliente sceglie l’abbinamento che più gli aggrada e, per la sistemazione dei bagagli, dispone di una capienza di 260 litri, spazio che può aumentare spostando sedili e/o schienali posteriori.

La posizione di guida elevata garantisce una eccellente visibilità ed un accesso a bordo particolarmente comodo. D’altro canto è gradevole tutto l’insieme dell’abitacolo al quale la forma tondeggiante del pannello climatizzazione ed un ricercato quadro strumenti assegnano un look simpaticamente futuristico.

 

La parte meccanica si avvale di un motore benzina 4 cilindri 16 valvole 1.2 Dualjet da 90 cv (66 Kw) a 6000 giri, con coppia massima di 120 Nm a 4400 giri, velocità massima di 170 orari, consumo nel ciclo misto fra 4,6 e 5 litri per 100 Km. Le emissioni (fra 97 e 114 g/km di C02) variano anche in base al tipo di trazione: come alternativa alle due ruote motrici, è disponibile l’integrale a giunto viscoso Allgrip che riesce a conciliare efficienza e ottime prestazioni, garantendo tranquillità nella guida in condizioni normali come pure su strade scivolose e superfici innevate. Il cambio è manuale a 5 marce oppure AGS (Auto Gear Swift) che esegue automaticamente le operazioni di disinnesto della frizione e di cambiata.

Il sistema ibrido della Ignis è quanto di meglio possa offrire attualmente la tecnologia in questo campo. Il suo cuore è l’Integrated Starter Generator (ISG), costituito da un alternatore che riunisce le funzioni di tre componenti (motore elettrico, alternatore e motorino di avviamento) fornendo un surplus di potenza in accelerazione e in ripresa. Progettato appositamente per auto compatte, il dispositivo produce energia durante le frenate, accumulandola in una leggera batteria agli ioni di litio da 12V, che con le sue dimensioni ridotte lascia invariata la capacità di carico. Durante la nostra prova della Ignis 4WD Ibrida – su strade nazionali, autostrade e lungo i tornanti che salgono alla splendida conca del Breuil, ai piedi del Cervino – abbiamo verificato che il nuovo sistema Suzuki offre, oltre ad un significativo risparmio di carburante, una progressione brillante e lineare, che si traduce in piacere di guida. Le impressioni del nostro test-drive sono sintetizzate nella “pagella” di seguito a questo servizio.

Un altro aspetto apprezzabile della nuova Ignis è la ricchezza di equipaggiamenti di bordo, rivolti non soltanto al comfort, alle prestazioni e all’intrattenimento, ma anche e soprattutto alla sicurezza attiva e passiva. Per citarne alcuni: le due telecamere “attentofrena” che riconoscono le linee di demarcazione delle corsie di marcia, i veicoli che precedono, la loro distanza e i pedoni, evitando così gli incidenti; il “guidadritto” e il “restasveglio”, che attivano un segnale luminoso e fanno vibrare il volante se, per un improvviso calo di attenzione, si cambia corsia senza aver azionato gli indicatori di direzione oppure quando l’auto ondeggia da un lato all’altro della strada. C’è pure la funzione “accompagnami”, che alla chiusura o sbloccaggio delle portiere ti indirizza verso la strada di casa o ti aiuta a trovare la vettura lasciata in sosta.

Quanto a connettività, gli appassionati dei relativi marchingegni – non sempre utili per la sicurezza della guida – hanno, nel caso della Ignis, pane per i loro denti.

Sono lontani i tempi in cui nei nostri servizi citavamo ESP, airbags sparsi dappertutto, climatizzatore, avviamento a pulsante, presenti ormai sulla più poverella delle utilitarie.

In conclusione, pensiamo che la nuova Suzuki a quattro ruote motrici con tecnologia ibrida sia in grado di soddisfare appieno le esigenze ed i gusti di chi vuole un piccolo Suv al passo coi tempi.

 

Cesare Castellotti Vaglienti.

 

I VOTI DE “IL DOSSIER”

IGNIS HYBRID 4WD ALLGRIP
Motore 8
Accelerazione 7
Ripresa 7,5
Tenuta di strada 8
Stabilità 8
Frenata 8
Cambio 8
Sterzo 8
Plancia porta-strumenti 9
Comandi 8,5
Abitabilità 8
Comfort 8
Visibilità 8
Silenziosità 7,5
Dispositivi di sicurezza 9
Informatica-Connettività 9
Finiture 8

 

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