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Il balzo della Cee’d

Dal nostro inviato. Pino Torinese. Al di là dell’ironia e di persin troppo facili allusioni, c’è da chiedersi se esista qualche Costruttore automobilistico che goda buona salute in tutti i sensi… Ebbene sì. Ve ne sono alcuni. Un esempio? La Kia. E ci sarà pur un motivo. Anzi, più di uno: la qualità e l’affidabilità dei suoi prodotti. Il consenso e i risultati commerciali che continua ad ottenere grazie anche ad una strategia basata sui prezzi e sulla garanzia di sette anni o 150.000 chilometri, la costante crescita nel mercato e la vitalità dimostrata dall’annuncio dei nuovi modelli pronti al lancio per i prossimi anni.Come è noto, il fiore all’occhiello della Casa coreana è attualmente lo Sportage, ma vanno a gonfie vele anche gli altri veicoli della sua numerosa famiglia, come Sorento, Soul e cee’d. Il successo di quest’ultima, che inaugurò nel 2006 la serie delle automobili pensate e realizzate appositamente da Kia per l’Europa, è attestato dai 3 milioni di esemplari prodotti (a Zilina, Slovacchia) e venduti (un milione in Italia). Adesso la Kia Cee’d (segmento C) è riproposta con una nuova veste, arricchita di contenuti tecnici non di poco conto. Per rivitalizzarla, i designers del Centro Stile di Francoforte e i tecnici del Centro Ricerca e Sviluppo di   Namyang, in Corea, ne hanno sviluppato il progetto originale con interventi significativi riguardanti le parti meccaniche ben più che l’estetica. Perché lo stile, che rimane comunque la principale motivazione d’acquisto (fenomeno tipicamente italiano) non si discosta sostanzialmente da quello del modello precedente, di cui eredita le dimensioni di entrambe le carrozzerie, berlina a 5 porte e giardinetta, con la sua connotazione sportiva, apprezzata dalla maggior parte dei clienti che l’hanno finora scelta.

La linea si presenta più filante e moderna, in definitiva più accattivante, con un frontale caratterizzato dalla nuova forma della griglia a naso di tigre, un paraurti ridisegnato, più largo e con cornici lucide attorno ai proiettori supplementari. Vi sono un po’ di cromature in più ed è migliorata l’aerodinamica (il CX e sceso da 0,30 a 0,29). Qualche intervento è stato operato pure sul posteriore, dove il paraurti integra nuovi catarifrangenti. I gruppi ottici sono a Led sia davanti sia dietro. Inediti i cerchi in lega, da 16 oppure 17 pollici. L’interno si segnala a sua volta per un tocco deciso di eleganza e per il comfort dell’ambiente, garantito anche da un apprezzabile isolamento acustico e vibrazionale del motore. Nel cruscotto non passano inosservati i profili lucidi che segnano la strumentazione e le bocchette della (ottima) climatizzazione. La finitura antigraffio nero lucido della consolle centrale contrasta con le modanature cromate alla base della leva del cambio e sui pannelli porta. Ma veniamo alle motorizzazioni, tutte Euro 6, con le loro vere novità, tra cui l’inedito tre cilindri benzina da 1 litro T-GDi (Turbo Gasoline Direct Injection), che ha come caratteristiche fondamentali, oltre all’iniezione diretta ad alta pressione, il collettore di scarico integrato nella testata e un sistema di raffreddamento “intelligente”, che migliorano l’efficienza del propulsore e mantengono basse le emissioni. Primo frutto della strategia Kia downsizing a esordire in Europa, viene proposto in due versioni con potenze di 100 cv e 120 cv. Per entrambe il consumo medio è di 4,9 litri ogni 100 km, con una coppia massima di 172 Nm, disponibile da 1500 a 4000 giri. Velocità, rispettivamente, 185 e 190 km/h. C’è poi il quattro cilindri 1600 GDi da 135 cv, 164 Nm e 195 km/h. Quanto ai Diesel, ecco il quattro cilindri 1600 CRDi turbo, offerto in due versioni. Quella da 110 cv, 280 Nm, 190 km/h, 4 l. ogni 100 km nel combinato, vede scendere le emissioni di CO2 a 102 g/km o addirittura a 94 g/km se abbinato al sistema start & stop. La versione più potente passa dal 128 a 136 cv e da 265 a 280 Nm di coppia da 1500 a 3000 giri, con una velocità di 200 orari, 4,4 l. per 100 km, 115 g/km di CO2.

Un’altra innovazione è il cambio automatico sequenziale a doppia frizione DCT a 7 marce, che migliora l’equilibro tra sfruttamento della potenza, comfort di marcia ed efficienza rispetto al convenzionale automatico a sei rapporti con convertitore di coppia, che sostituisce. Durante la nostra prova lungo le strade delle coline torinesi, abbiamo rilevato come il sistema, riveduto, del pianale-sospensioni abbia migliorato la precisione di guida e l’assorbimento delle asperità. L’adozione del sistema “Torque Vectoring” intervenendo in curva applica una forza frenante alla ruota interna, con la conseguenza di ridurre la tendenza al sottosterzo in accelerazione. Qualche ritocco al servosterzo elettrico ha dato più sensibilità al volante. La geometria dell’avantreno dà l’impressione di un più efficace effetto di auto-allineamento delle ruote in rettilineo, rispetto alla cee’d precedente. Viaggiando su fondi irregolari le sospensioni posteriori riducono ora la trasmissione di vibrazioni alla scocca.Notevole l’attenzione che la nuova Kia riserva alle problematiche della sicurezza. Basti citare il dispositivo SLIF (Speed Limit Information Function) che, tramite un telecamera, riconosce i segnali stradali e li riproduce sul tachimetro e sullo schermo del navigatore; oppure il BSD (Blind Spot Detection) e l’RCTA (Rear Cross Traffic Alert) i cui sensori esterni controllano le aree cieche a lato e dietro il veicolo e avvertono il guidatore in modo visivo e sonoro; oppure, ancora, l’SPA (Smart Parking Assist), capace di misurare, con sensori ad ultrasuoni, lo spazio necessario al parcheggio e di eseguire automaticamente le manovre di sterzo.Di connettività la cee’d del nuovo corso abbonda, avvalendosi di una gran varietà di informazioni multimediali, attraverso il Kia Connected Services, gestito dal Tom Tom, che aggiorna sul traffico e sulle previsioni meteo locali e avvisa della presenza di telecamere per il controllo della velocità.

Di tutto e di più, insomma, con dotazioni ottimali già nel livello di allestimento base, cioè l’Active e che aumentano quando si opta per il Cool, fino ad arrivare al super-equipaggiato GT Line. Già con 15.500 euri si acquista un’automobile che si può definire un buon affare. Un fatto è certo: la Kia non finisce di stupire. E’ in crescita costante e nel prossimo triennio – ha annunciato l’Amministratore Delegato della filiazione italiana, Giuseppe Bitti – rivisiterà completamente la sua attuale gamma nella quale, frattanto, entreranno quattro nuovi modelli.

Cesare Castellotti

 

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