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Michael Robinson. Una vita dedicata alla creazione di automobili del futuro

Chiedi a qualsiasi designer di auto come è entrato nella professione e sentirai le storie più selvagge. Mike Robinson, un fanatico dei cavalli all’età di 10 anni, passò alla potenza a 16 anni quando acquistò la sua prima auto, una Mustang del 1967. Fu allora che scoprì il design dell’auto, grazie a una fotografia della Lancia Stratos Prototype Zero del 1970 di Gandini della Bertone. Da quel giorno, ha voluto creare le auto più radicali e futuristiche del mondo, e ha deciso di farlo a Torino, in Italia.

Avanzò rapidamente di alcuni anni e progettò automobili per il Ghia Design Center Ford a Torino, dove creò la sua prima auto da esposizione, la TSX-4 del 1984. Ha imparato molto rapidamente che il design automobilistico è un mondo estremamente competitivo e ogni progetto è una battaglia contro altri designer. La chiave per vincere è “aggiungere qualcosa di inaspettato a ogni progetto, altrimenti finirai come tutti gli altri”, ci dice Mike.

Questa ricerca di imprevisti lo ha portato direttamente nel futuro, cercando di capire cosa ci aspetta, in termini di linee, forme, proporzioni, ma anche in termini di tecnologia, invenzione e persino fantascienza. Fu presto chiamato “futurista”, descrivendo il futuro con i suoi disegni di auto. Alan Kay, l’inventore del PC una volta disse: “Il modo migliore per predire il futuro è inventarlo da soli!” Questa divenne la filosofia personale di Mike, che lo spinse più a fondo nella ricerca a 360°, in cui le auto rappresentavano una percentuale minuscola. I suoi eroi erano altri futuristi come Syd Mead e Luigi Colani, che riempirono la fantasia di Mike con vivide immagini di oggetti alieni e immagini del futuro. Mike ha selezionato per noi quattro dei suoi progetti preferiti sviluppati durante i suoi 40 anni di carriera a Torino

 

1998 Lancia Dialogos – Il suo primo progetto come Lancia Design Director. La Dialogos è stata una nuova definizione della berlina di lusso italiana, è stata una delle primissime auto autonome al mondo (11 anni prima dell’inizio di Google). Il concept si basava sul benessere umano, con sedute di fronte e molte caratteristiche tecnologiche avanzate. Uno di questi era il Virtual Personal Assistant (VPA) chiamato Ambrogio (dopo le pubblicità TV di Ferrero Rocher). Ambrogio si è preso cura di tutte le tue esigenze (due anni prima di Siri di Apple) ed ha eliminato tutti i pulsanti all’interno. Il design esterno della Dialogos è entrato direttamente in produzione come Lancia Thesis, diventando anche Lancia Jubilee, Papemobile per il Papa Giovanni Paolo II nel 1999.

 

2010 Alfa Romeo Pandion – Il suo primo progetto come Bertone Design Director. Il Pandion è stato commissionato da Alfa Romeo per celebrare il loro centenario come Alfa 8C per il 2030. Basato su un Granturismo Maserati con un passo 2 + 2 accorciato, la concept car completamente guidabile è stata progettata e costruita in soli 4 mesi e mezzo! Pandion è pieno di materiali e concetti esotici, come il meccanismo di apertura della porta in due pezzi che si alza fino a 3,6 metri quando è completamente aperto, ruotando attorno al mozzo delle ruote posteriori. Hanno usato la tecnologia Algorithm Design, che riproduce i fenomeni naturali nel computer, offrendo la generazione di forme casuali, come le lame di quarzo radicale nella parte posteriore della macchina. L’interno ha usato le radici degli alberi come riferimento naturale, trasformando i pezzi di rivestimento di comfort in elementi strutturali. I sedili ultrasottili sono tutti rivestiti con gel trasparente retroilluminato che crea una luce blu da piscina all’interno.

 

2011 Jaguar B99 – Jaguar chiese a Bertone di progettare una piccola berlina di lusso, in sostituzione della X-Type. Hanno studiato il ricco patrimonio del marchio e hanno deciso di attenersi all’architettura a tre volumi, a differenza di tutti i giaguari fastback esistenti. Queste proporzioni classiche, con un naso corto e una coda lunga, hanno aiutato la macchina a sembrare estremamente moderna offrendo un profumo del passato. Hanno conferito all’auto un’anatomia ampia e bassa “saltellante” (come viene chiamato l’ornamento del cofano Jaguar che salta), con un cofano lungo ed elegante e potenti muscoli posteriori pronti a balzare sulla preda. L’interno era lussuoso e minimalista, con materiali di grande prestigio.

 

2012 Bertone Nuccio – la concept car celebrativa per il centenario di Bertone, dal nome del figlio del fondatore che ha letteralmente cambiato il design automobilistico globale con le sue innovazioni radicali. Basato su una Ferrari 430, hanno reinventato il famigerato cuneo Bertone degli anni ’60 e ’70 (Carabo, Statos Zero, Countach, et al). Il look da cabina è stato inventato da Bertone (Gandini) e un tema perfetto per il concetto del centenario. Hanno eliminato il lunotto sul tetto parametrico dell’auto, che è stato dipinto di arancione, il colore preferito di Nuccio Bertone.

Fonte: The Classic Car Trust

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