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Nuova Cee’d. E KIA vola

Kia. La Cee’d non finisce di stupire. L’eleganza, il comfort, le prestazioni e, non ultimo, il prezzo continuano ad imporla fra le vetture più “raccomandabili” di classe medio-alta. Anche grazie a lei, non accenna ad arrestarsi il successo della Kia, socio forte di Hyundai nella scalata ai mercati mondiali.

Quando, nel novembre 2006, sui green del Golf Parco dei Principi di Roma, venne lanciata la berlina 5 porte, non ci volle molto a prevedere che avrebbe avuto successo, ben riflettendo i valori che il Costruttore voleva esprimere, quelli dello stile e del gusto europeo; macchina studiata apposta per incontrare il favore della clientela del Vecchio Continente. Prima auto costruita in Europa da una Casa coreana, nasceva in Slovacchia nella fabbrica di Zilina, dove viene prodotta tuttora con una capacità di 300.000 esemplari all’anno. E anche il nome piuttosto strano – che si pronuncia “siid” – richiama la sigla CEE della Comunità Europea.  La sfida alle stars del segmento C (Golf, Civic, Peugeot, Mazda) era partita calando subito una carta vincente che coglieva un po’ tutti di sorpresa: garanzia senza precedenti, di 7 anni o 150.000 km, che continua anche oggi ad essere trasferibile ad ogni successivo proprietario.

L’anno successivo – al Golf Le Robinie di Solbiate Olona, quasi a ribadire il carattere “verde” della Cee’d, risparmiosa anche in fatto di emissioni – ecco apparire la versione familiare, che dava nuova spinta e nuovi successi commerciali al progetto.

Ma è con la attuale, nuova Sportswagon che viene raggiunto il meglio della qualità percepita. Lunga 4,50 metri (circa 23 cm in più della berlina), larga 1,78, alta 1,48, con un passo di 2,65 ed un peso di 1.440 chili, si fa apprezzare fin dal primo sguardo per la grande attenzione all’estetica, la linea slanciata e dinamica, il muso filante e un bel posteriore, ben diverso da quelli che, senza fare nomi, sembrano furgoni adibiti occasionalmente al trasporto di persone, piuttosto che vere station wagon. Il prolungamento dello sbalzo posteriore ha permesso di ottenere un bagagliaio con 528 litri di capacità, che salgono a 1300 ripiegando i sedili posteriori. E ci sono pure 2 vani nascosti sotto il pianale. Fra le altre caratteristiche positive della carrozzeria, sono degne di nota il tetto elettrico Panorama di grandi dimensioni, diviso in due parti, la comodissima accessibilità all’ampio ed accogliente abitacolo e l’insonorizzazione.

Dotata di cambio automatico a 6 rapporti con paddles al volante (in alternativa al manuale), e di motore turbodiesel 1.6 CRDI 16 valvole da 128 cavalli a 4000 giri, la Cee’d Sportswagon esprime una coppia di 260 Nm da 1900 a 2750 giri, una velocità di 185 km/h e una accelerazione 0-100 km/h in 12,1 secondi. Ogni chilometro di percorrenza in città richiede 7,5 litri di gasolio, che scendono a 4,4 nell’extraurbano; il consumo combinato nel nostro test-drive di quasi 2.000 km su strade statali e autostrade è rimasto persino al di sotto dei 5,6 l/km dichiarati dalla Casa. La bella familiare ha evidenziato una buona stabilità e una tenuta di strada rassicurante. Il motore è elastico e brillante, con notevole capacità di ripresa, impeccabile il cambio, ottime la direzionalità e la precisione dello sterzo.

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A bordo si apprezzano molte comodità e dotazioni che non sempre si trovano su macchine di categoria superiori. Sarebbe lungo elencare i dispositivi disponibili. Per citarne alcuni: luci di benvenuto sotto gli specchietti laterali, che si accendono automaticamente appena si sblocca l’auto con la smart Key; freno a mano elettrico che si attiva semplicemente premendo un bottone; Start-Stop; telecamera posteriore; sistema con 10 sensori (6 anteriori e 4 posteriori) per consentire il parcheggio automatico; Flexsteer che permette di adattare lo sterzo al proprio stile di guida (Comfort, Naturale o Sport); indicatore di cambiata che consiglia la marcia più opportuna per contenere i consumi e le emissioni; avvisatore di superamento di carreggiata, che aiuta a mantenersi sulla corsia giusta quando la stanchezza comincia a farsi sentire. E non potevano mancare, su un veicolo di questo livello,  un efficiente sistema di navigazione Full Map con touchscreen da 7” e riconoscimento vocale in 10 lingue, oltre all’ormai diffusissima connettività Bluetooth.

Con il 4 cilindri 1.6 preso in considerazione per la nostra prova, la gamma dei propulsori comprende anche un Diesel 1.4 da 90 CV e due benzina: 1.4 da 100 CV e 1.6 da 135 CV.

Frattanto, ancorché il mercato in generale sia particolarmente debole, la Kia prosegue con il vento in poppa il suo fantastico  trend, che l’ha premiata, nel 2012, con 2,7 milioni di veicoli prodotti ed un aumento del 9,3 % delle vendite.  Niente male, se si considera che diversi altri marchi sono in affanno.

Cesare Castellotti

Puoi scaricare il PDF dell’articolo al link:

http://issuu.com/ildossier/docs/kia_ceed

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