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SUBARU, nuovo Forester 2013

Il nuovo Forester 2013 è più lungo, più largo, più spazioso. Ma, rispetto al Forester di terza generazione, quello nuovo è anche più  sportiveggiante, più slanciato e muscoloso, tecnicamente più evoluto, più risparmioso. L’aspetto esterno – si è trattato ben più di un semplice maquillage – il Suv della Subaru appare sensibilmente rinnovato: muso più aggressivo, cofano innalzato, calandra di forma esagonale (a nido d’ape nelle versioni turbo),  montante anteriore più avanzato, linea dei finestrini  abbassata, nuovi gruppi ottici a delta, spoiler posteriore che contribuisce a migliorare l’aerodinamicità (CX 0,33), portellone disponibile anche a comando automatico. L’abitabilità è l’elemento che più contraddistingue l’interno, razionale ed elegante. Nella zona posteriore risulta più comoda la seduta per il quinto passeggero, grazie all’abbassamento del tunnel sul pavimento. Si nota, in generale, una maggiore attenzione ai dettagli, alle finiture ed ai materiali impiegati, a cominciare dalla plancia, piacevole al tatto, ma altresì lineare ed essenziale. I due strumenti circolari, per velocità e giri motore, sono coadiuvati da un nuovo e grande display multifunzione digitale, che fornisce i parametri utili per il viaggio. Per andare incontro alle diverse esigenze del cliente, anche in relazione alle sue possibilità finanziarie, il nuovo Forester propone la scelta fra quattro allestimenti, da quello base denominato Comfort, all’intermedio Trend (appetibile per una maggiore dotazione di equipaggiamenti), al più elegante Exclusive (con navigatore), fino allo sportivo Dynamic. Tre i motori disponibili: Benzina 2.0 aspirato da 150 cavalli e 198 Nm di coppia,Benzina 2.0 turbo ad iniezione diretta da 240 CV e 350 Nm, Turbodiesel 2.0 da 147 CV e 350 Nm. Come alternativa al manuale a sei marce, si può scegliere fra due cambi a variazione continua Lineartronic, uno per l’aspirato e l’altro per il sovralimentato. Servono a soddisfare i vari stili di guida, le preferenze di marcia e le condizioni stradali, aumentando, in definitiva, il comfort. E’ così possibile disporre di tre diverse elettroniche di gestione del motore. E la trazione integrale? Non poteva certo mancare in un veicolo di Subaru, costruttore da sempre specialista in materia. Questa volta, in abbinamento al cambio Lineartronic, c’è una variante del famoso sistema Symmetrical AWD con ripartizione attiva della coppia motrice. Offre vantaggi interessanti: migliora la trazione nella partenza da fermo su terreni scivolosi, compensa il sovrasterzo e il sottosterzo in curva, riduce il carico sull’asse posteriore nelle manovre a bassa velocità. La sicurezza attiva e passiva è affidata a sospensioni anteriori tipo McPherson e posteriori a doppio braccio oscillante; ai freni a disco sulle quattro ruote; ai controlli di trazione, di stabilità e di frenata; all’X-Mode; allo Start-Stop automatico; ai 7 airbags e ad altri svariati dispositivi che ne fanno uno dei Suv più affidabili in circolazione. Ma ecco le impressioni ricavate dalla nostra prova. Il Forester di quarta generazione è facile da guidare, maneggevole nel traffico, agile nei percorsi tortuosi, silenzioso (soprattutto in autostrada), confortevole grazie anche alla buona taratura delle sospensioni e all’assetto morbido. Buone la stabilità e la tenuta di strada, preciso lo sterzo. Il due litri turbodiesel, parco nei consumi, si è rivelato sorprendentemente elastico. E’ fluida l’erogazione della coppia, che sale dolcemente e con un buon brio. Nel complesso, un bel salto in avanti per il rinnovato Suv che, non a caso, ha costituito una delle novità più “attenzionate” dell’ultimo salone di Ginevra.

 Cesare Castellotti

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