Nuovo IVECO EUROCARGO Euro VI

Nov 25, 2013 , ,

Iveco Eurocargo, non è un camion qualsiasi. Leader nella categoria dei medi (per intenderci: fratello maggiore del Daily e fratello minore dello Stralis Hi-Way) è più attuale che mai, pur battendo le strade del mondo da oltre un ventennio. Ma di quel primo modello lanciato nel 1991 mantiene soltanto il nome, tenuto conto dei continui aggiornamenti estetici ma soprattutto tecnici cui è stato via via sottoposto in questi anni. Il mezzo milione di esemplari finora prodotti e venduti dimostra quanto sia apprezzato dagli autotrasportatori.

Il veicolo Euro VI presentato in questi giorni evidenzia importanti innovazioni in fatto di motorizzazioni, cambi, sospensioni, freni, tipi di trazione, prestazioni, portate, passi, consumi, emissioni e sicurezza. La sua  versatilità lo rende adatto ai più svariati impegni: distribuzione, trasporto merci refrigerate, edilizia, servizi per le municipalizzate, antincendio, raccolta rifiuti. E può anche servire per il tempo libero, nel caso in cui venga trasformato in camper.

Gli interni del nuovo Iveco di classe media sono stati migliorati, non soltanto con affinamenti estetici (quadro strumenti rinnovato nella grafica) ma ancor più attraverso interventi mirati al comfort dell’autista. Ai fini della qualità di vita a bordo sono offerti differenti tipi di cabina: corta (per la distribuzione e le rotte brevi o quando viene privilegiata la lunghezza carrozzabile); lunga a tetto basso o alto (con uno o due posti letto, per lunghe percorrenze); doppia, per ospitare 6 persone più il conducente (adatta al trasporto di squadre di lavoro, come nei cantieri edili).

Ancora più significative si rivelano le novità riguardanti le parti meccaniche. I motori Euro VI Tector 5, a 4 cilindri e Tector 7 a 6 cilindri (che sostituiscono Tector 4 e Tector 6) nelle loro nuove versioni vedono aumentate le cilindrate (rispettivamente 4,5 e 6,7 litri) e le potenze (da 160 a 320 cavalli), con vantaggi in termini di prestazioni e di coppia a bassi regimi, specie nelle missioni interurbane.

Quanto alle trasmissioni si può scegliere fra le sei manuali a 5,6 o 9 rapporti, le quattro automatizzate Eurotronic ZF a 6 o 12 rapporti e le tre automatiche Allison a 5 rapporti. In più, la gamma si arricchisce di un nuovo cambio automatizzato a 12 rapporti Eurotronic, disponibile per tutte le motorizzazioni Tector 7 a 6 cilindri, da 12 a 19 tonnellate. Per gli itinerari più impegnativi, in alternativa alle due ruote motrici, l’Eurocargo ha altresì la versione 4×4, con differenziale longitudinale.

In fatto di sospensioni, ecco le paraboliche rinforzate, le semi-ellittiche e pneumatiche con un sistema che migliora il comfort di guida e l’assetto costante del mezzo in funzione della velocità, del carico e del tipo di strada. Il sistema frenante è idropneumatico sui veicoli da 6 a 10 tonnellate e completamente pneumatico sulla fascia 11-19 tonnellate. La sicurezza attiva è assicurata da dispositivi finalizzati alla tenuta di strada e alla frenata. Un ruolo importante assumono il sistema di controllo della stabilità, quello che agisce in caso di sovrasterzo, sottosterzo o improvvise deviazioni dalla traiettoria e l’Hill Holder, che facilita le partenze in salita. Equipaggiamenti di cui si parla ormai da tempo trattando di autovetture ma che sono ben più importanti se montate sui camion.

Oggi in Europa, nel segmento degli autocarri medi, un veicolo su 4 è Eurocargo. In Italia, 3 su 4. Dallo stabilimento Iveco di Brescia, che fu già sede della famosa OM, continua a nascere ogni giorno un veicolo che è vanto dell’industria motoristica italiana.

Cesare Castellotti

 

 

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