SUZUKI S-CROSS, stile aggressivo

Ott 15, 2013 , , ,

Barcellona. Ti conquista, ti dà sicurezza, ti diverte, ti mette a tuo agio, ti coccola. Il nuovo Suzuki S-CROSS compie un notevole balzo in avanti, in termini di qualità e prestazioni, rispetto all’SX4, che pur diede a Suzuki qualche bella soddisfazione, compresa quella di fornirlo anche a Fiat, che lo commercializzò con il nome di Sedici. Adesso la collaborazione con la Casa torinese è cessata e i giapponesi si tengono gelosamente l’esclusiva  di un veicolo inedito, che con l’SX4 non ha più nulla a che vedere. Stile piuttosto aggressivo: frontale imponente e linee marcatamente filanti, nel rispetto dell’efficienza aerodinamica. Dimensioni “umane” (4,30 di lunghezza) con un giusto rapporto fra l’ingombro esterno e l’abitabilità, che è generosa: posizione di guida rialzata e regolabile, interno modulabile e spazioso sia nella parte anteriore sia dietro, bagagliaio da 430 litri (oltre al doppio fondo), accessibile anche dall’abitacolo e capace di ospitare una Sansonite di grossa taglia, oppure alcuni trolley e qualche borsone. A rendere più piacevole la vita a bordo si aggiunge un ampio tetto panoramico azionato elettricamente, diviso in due sezioni e dotato di tendina parasole. Ancorchè disponibile pure in versione a due ruote motrici, S-CROSS, nel rispetto della tradizione Suzuki, ha soprattutto una vocazione fuoristradistica, che punta su un sistema di trazione integrale vero, l’Allgrip di ultima generazione, con quattro modalità di gestione (Auto, Sport, Snow e Lock) e possibilità di bloccare il differenziale centrale.

 

S-Cross_giugno_2013-(39)    S-Cross_giugno_2013-(35)

Per il nostro test-drive sulle strade della Catalogna, abbiamo puntato l’attenzione proprio sulla versione a 4 ruote motrici, abbinata al Diesel 1.6 Euro 5, che ci sembra il “fiore all’occhiello” della gamma, oltrechè  il più ambìto dai potenziali clienti. Le prestazioni, brillanti in ogni condizioni di terreno, si sono rivelate in linea con le aspettative. Il multijet common rail da 120 cavalli, abbinato al cambio manuale (175 orari di velocità massima, 0-100 in 13 secondi, consumo medio di 4,4 litri di gasolio ogni 100 km, emissioni di Co2: 114 g/km) risponde bene alle diverse missioni del nuovo multiuso. In alternativa al Diesel, si può optare per il benzina 1.6 Euro 6 (88 kw a 6000 giri) disponibile anche con cambio automatico CVT. Quattro i livelli di equipaggiamento: si va da quello base, chiamato Easy (con limitatore di velocità) allo Style (con climatizzatore) al Top (con retrocamera) e allo Star View (con tetto panoramico). I prezzi variano da 19.400 a 25.000 euro, che tengono conto ovviamente della quantità di dotazioni presenti in ciascun allestimento. Di marchingegni elettronici finalizzati alla sicurezza, all’assistenza alla guida, al comfort, al controllo dei consumi e all’infomobilità, ve ne sono, come si suol dire, da vendere. Di certo l’S-CROSS rappresenta  la moderna interpretazione Suzuki del mondo del crossover, l’unico segmento in sensibile crescita (+11%), dunque in controtendenza rispetto all’andamento del mercato. E’ un qualche cosa di più e di diverso da i soliti crossover, come ci spiega Massimo Nalli, che di Suzuki Italia è direttore generale.

Cesare Castellotti

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