Triumph Tiger 1200 GT Pro

Set 1, 2022 , ,

La storia della moto ha incrociato spesso quella del cinema e, a partire dagli anni ’50, ha contribuito in maniera determinante a creare veri e propri miti nel mondo delle due ruote. Basti pensare ad esempio a cosa ha rappresentato Easy Rider nel ’69 per l’Harley, o a La grande sfida del 2005 per la Indian. Ma non solo le moto a “stelle & strisce” sono approdate con successo sul grande schermo.  Anche quelle “made in England” hanno avuto un boom analogo (e forse anche maggiore), ottenendo una consacrazione ancora più significativa se pensiamo che nella maggior parte dei casi si tratta di pellicole prodotte ad Hollywood. Stiamo parlando naturalmente della Triumph, che debutta con una Thunderbird 6T nel 1954 nel film Il selvaggio con Marlon Brando. I “favolosi” anni Sessanta vedono sfrecciare un indimenticabile Steve McQueen su una Triumph Trophy (La grande fuga, 1963) e l’inossidabile Clint Eastwood alla guida di una TR6 (L’uomo dalla cravatta di cuoio, 1969). Più recenti invece la corsa di Richard Gere a bordo di una Bonneville 750 T140E (Ufficiale e gentiluomo, 1982) e le spericolate acrobazie di Tom Cruise che cavalca una Speed Triple (Mission Impossible II, 2000) e una Bonneville (Mission Impossible III, 2006).

Qualche anno dopo, nel 2011, la Triumph entra di prepotenza nel settore delle maxi-enduro con il debutto della Tiger Explorer 1200, una moto destinata a tracciare un nuovo capitolo nel settore delle enduro ad alte prestazioni. Da allora la gamma è stata costantemente aggiornata, e affinata dal punto di vista tecnico, e attualmente la gamma 2022 si articola su cinque modelli che comprendono 3 versioni stradali (GT, GT Pro e GT Explorer) e 2 versioni destinate all’off-road (Rally Pro e Rally Explorer); tutti i modelli sono equipaggiati con pneumatici Metzeler Karoo Street e cerchi a raggi tubeless (21” anteriore e 18” posteriore).

 

Una Tigre nella giungla urbana

Per la realizzazione della nostra prova su strada abbiamo scelto la Triumph Tiger 1200 GT Pro, gentilmente messa a disposizione della redazione dalla Triumph Motorcycles Italia.

La nostra testata non è un magazine riservato alle due ruote, pur avendo una sezione appositamente dedicata alle moto. Ci sembra opportuno quindi sottolineare che in questo caso non vogliamo proporre una prova tradizionale, come quelle realizzate dalle più autorevoli testate specializzate, ma un approccio leggermente diverso. Di      quelli che i  guru del marketing definirebbero di extra-settore che, seppur riservato agli appassionati della mobilità a trazione integrale, non mancherà di suscitare la curiosità di quell’ampia fascia di off-roader che sempre più spesso strizza l’occhio alle moto ad alte prestazioni.

Per sottolineare ulteriormente la peculiarità della nostra prova abbiamo scelto di testare la Tiger 1200 GT Pro prevalentemente in ambito cittadino, con una breve escursione fuoriporta, trasformandola per una settimana da regina delle maxi-enduro in “Una Tigre nella giungla urbana”.

Ritirata la Tiger presso la sede della Triumph Motorcycles Italia di Segrate, ci apprestiamo con il massimo rispetto ad un doveroso approccio preliminare. L’immediata sensazione che la moto suscita a prima vista è formata da un mix di sorpresa e ammirazione: linee moderne, profili aggressivi, look da “cattivissima” e un cockpit da capsula spaziale.

Oltre naturalmente a tanta tecnologia a disposizione. Un raffinato universo hi-tech che, in base al briefing col tecnico della Casa che cercava di spiegare le svariate peculiarità offerte da questo modello, richiederebbe forse (per i nativi non digitali) una laurea in ingegneria elettronica. E poi ci sono le dimensioni, e i conti con la bilancia.

La nuova Triumph Tiger 1200 GT Pro pesa infatti 245 kg (con un pieno di circa 20 litri) ed ha la sella con due impostazioni di altezza, di 850 mm e 870 mm; grazie al sedile ribassato, disponibile come optional, è possibile inoltre abbassare ulteriormente la posizione di guida di altri 20 mm.

Dati che certo non intimoriscono un motociclista esperto dei giorni nostri (soprattutto se palestrato, alto e nerboruto), ma che incutono una certa apprensione in un vintage-biker. Di quelli, per intenderci, abituati a scorrazzare in stile Svalvolati on the road (altro film cult sulle due ruote) a bordo di maximoto a “stelle & strisce” equipaggiate con selle collocate quasi rasoterra.

Da segnalare comunque che la nuova Tiger è stata sottoposta ad un programma di ottimizzazione della massa dell’intera moto che garantisce una sensibile riduzione di peso, sia rispetto alla precedente generazione (25 kg) che nei confronti della concorrenza (17 kg) equipaggiata con trasmissione cardanica; quest’ultima, leggera e a bassa manutenzione,  è stata interamente riprogettata e realizzata in base alle esigenze dei biker più avventurosi.

Appena partiti la Tiger sembra una libellula anche se all’occorrenza (sempre citando Cassius Clay) riesce a pungere come una vespa, grazie al poderoso propulsore.

Il suo potente motore a 3 cilindri, in grado di sviluppare 150 cavalli, è sempre pronto e reattivo in attesa di sfoderare tutta la sua forza, non soltanto nel misto veloce ma anche viaggiando in relax in autostrada. Basta aprire un attimo a manetta e, praticamente all’istante, l’esuberanza del nuovo T-plane da 1.160 cc fa letteralmente schizzare la moto con una ripresa bruciante in grado di soddisfare anche i più esigenti palati sportivi, ma la rapida progressione dell’indicatore digitale di velocità ci consiglia ben presto di rimanere entro i limiti imposti dal codice stradale.

Il nuovo motore offre 9 CV in più rispetto alla generazione precedente, con un picco di potenza attorno ai 9.000 giri/min, e un incremento della coppia di 8 Nm; elementi che rendono la nuova Triumph Tiger 1200 GT Pro la motocicletta con trasmissione a cardano più potente della categoria.

Proiettata nella giungla urbana la Triumph Tiger 1200 GT Pro si muove con agilità e sicurezza in qualsiasi contesto di percorso e di traffico, a parte naturalmente qualche inconveniente legato alle condizioni meteo come quelle che hanno reso particolarmente torrida l’estate che ormai volge al termine. La nostra prova infatti si è svolta sempre con temperature prossime (e anche superiori) ai 35° per cui, nonostante l’eccellente sistema di raffreddamento a liquido e gli sfoghi dell’aria dai radiatori laterali, viaggiando a bassa velocità o nelle code ai semafori infatti (soprattutto in caso di soste sono prolungate) si avverte l’aria calda che si insinua tra le gambe.

La nuova ergonomia del pilota, progettata per una guida comoda e stabile, consente di muoversi sempre con la massima maneggevolezza mentre la presenza del parabrezza regolabile garantisce una ulteriore dose di confort; particolarmente apprezzabile nel corso di trasferte veloci come quella effettuata nell’oasi naturale del lago di Avigliana, alle porte di Torino.

Ottimo il cambio con assistenza elettronica, ma la vera marcia in più della nuova Triumph Tiger 1200 GT Pro (oltre al poderoso propulsore) è fornita dalle eccezionali prestazioni assicurate dalle sospensioni e dall’impianto frenante, che ha evidenziato un rendimento praticamente privo di difetti.

Le nuovissime sospensioni semi-attive Showa, con precarico automatico ed un’escursione ancora più lunga, sono state messe a punto per offrire il massimo confort in ogni situazione; grazie all’estrema sensibilità nelle regolazioni, comode sullo sconnesso e sostenute nelle staccate tra le curve, rappresentano un vero benchmark per il settore garantendo il massimo confort nella guida su strada e in fuoristrada.

Superlativa la frenata, grazie ai freni Brembo Stylema®, leader della categoria, montati su tutti i modelli Tiger 1200 per garantire prestazioni potenti e progressive. Questi sono stati selezionati per soddisfare le esigenze della guida su strada a lunga distanza e le capacità avanzate di avventura fuoristrada dei modelli Rally.

L’incredibile (e straordinaria) potenza frenante fornita dalle pinze Brembo è gestita dall’avanzato sistema ABS Optimized Cornering di cui sono dotati tutti i nuovi modelli, supportato da una sofisticata IMU (Inertial Measurement Unit), che misura continuamente il movimento della moto (pitch rate, yaw rate, roll rate, accelerazione verticale, accelerazione laterale, accelerazione longitudinale) per calcolare l’angolo di piega della moto e fornire il livello ottimale di intervento dell’ABS.

Da segnalare infine il controllo della trazione in curva ottimizzato con IMU, le sei modalità di guida, il sistema keyless completamente nuovo (inclusi accensione, bloccasterzo e tappo del carburante), un pacchetto tecnologico di ultima generazione e una gamma molto ampia di dettagli e finiture premium.

La nuova Triumph Tiger 1200 GT Pro viene venduta con tre anni di garanzia a chilometraggio illimitato, con possibilità di estensione, ad un prezzo di 21.700 euro ed è disponibile presso le concessionarie dalla primavera scorsa.

In conclusione la nuova Triumph Tiger 1200 GT Pro ha soddisfatto appieno le nostre aspettative, e la nostra valutazione finale (da non  addetti ai lavori) coincide perfettamente con quanto affermato nel comunicato ufficiale della Casa: “La nuovissima Tiger 1200 è stata progettata per essere la motocicletta da avventura di grande capacità più capace, agile e manovrabile al mondo”.

Giorgio Rosato

 

GUARDA LA GALLERIA

Si ringrazia il CIRCOLO NAUTICO AVIGLIANA per la disponibilità della location