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In viaggio con la VOLVO V60 Cross Country

Si parte da Torino direzione Sanremo, autostrada fino a Ceva, poi prendiamo per il Col di Nava, un valico delle Alpi Liguri che ci porta quasi a mille metri di altezza. Un viaggio che ci ha permesso di conoscere a fondo la vettura; durante questa prova abbiamo incontrato sul nostro percorso pioggia battente, sole e anche un po’ di neve. La versione del nostro test è un D4 da 190 cavalli con trazione anteriore e trasmissione Geartronic automatica a 8 rapporti.

Le differenze dalla sorella si notano a prima vista, in questa versione ideale per chi cerca una compagna d’avventura per il tempo libero, riconosciamo subito che sono stati aggiunti i fascioni sotto porta, i paracolpi anteriori e posteriori, i battitacco laterali, le estensioni dei parafanghi e la nuova griglia anteriore a nido d’ape. Le modifiche non sono solo estetiche, anche l’assetto è stato modificato, alzando la vettura di ben 65 millimetri. Il limite della versione da noi provata è l’assenza della trazione integrale AWD.

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Volvo è sempre stata una fuoriclasse, con il marchio “Cross Country”, è stato il primo costruttore ad introdurre dal lontano 1997 il concetto di vettura fuoristrada nella categoria premium.

Il confort di marcia è di alto livello e non delude le aspettative, rimanendo una vettura molto piacevole da guidare e ben equipaggiata. Alla guida vi sentirete sicuri di esplorare qualsiasi terreno in gran sicurezza. Gli interni sono raffinati, sono stati utilizzati materiali naturali e pregiati, con rifiniture degne di una vettura di classe premium. Il sedile di guida è confortevole e si trova con facilità la posizione più adeguata per una guida corretta. Ha la regolazione elettrica con memorie delle posizioni del sedile e degli specchi retrovisori, nell’allestimento Summun è totalmente rivestito in pelle ed i supporti laterali sono avvolgenti ideali per una guida sportiva. I sedili posteriori sono abbattibili in tre parti (40/20/40), così da poter aumentare in modo rapido e semplice i 430 litri di spazio di carico del vano baule.

La strumentazione è semplice e intuitiva da leggere, completamente digitale e con la possibilità di personalizzarla secondo alcuni parametri; nella consolle centrale è presente lo schermo dell’infotainment che integra la gestione dell’impianto audio, del navigatore e di alcune parti di configurazione e gestione dei sistemi di sicurezza attiva della vettura.

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La sicurezza attiva gioca un ruolo ad alti livelli: fanali con abbaglianti permanenti a gestione automatica (Active High Beam Control), in grado di gestire l’intensità e il fascio di luce per evitare l’abbagliamento della vettura che sopraggiunge dalla direzione opposta; sistema di mantenimento della corsia (Lane Keeping Aid) che interviene direttamente sullo sterzo con delle piccole correzioni; sistema che monitorizza i lati della vettura (Cross Traffic Alert) durante la marcia ed avverte tramite un led del rischio di collisione laterale; sistema che legge i segnali stradali e li riporta sul quadro (Road Sign Information) ed infine un nuovo sistema avanzato di freno automatico (Pedestrian & Cyclist Detection) che agisce in modo del tutto automatico per evitare il rischio di tamponamenti o di investimenti di pedoni e ciclisti.

Abbiamo fatto delle simulazioni durante la nostra prova per valutare il funzionamento di questi dispositivi, che agiscono peraltro in modo del tutto automatico, senza portare via attenzione al guidatore. Con questo non si vuol dire che la vettura guida da sola, automatica in tutto, ma è certamente una sicurezza in più per evitare piccoli e grandi incidenti causati dalla distrazione. Oggi le prime tre cause di incidente sono il mancato rispetto delle regole di precedenza, la guida distratta e la velocità elevata. Il futuro sarà delle “automobili intelligenti”, automobili connesse in grado di guidarsi totalmente da sole dalla partenza al parcheggio. La Casa Svedese è allo sviluppo di “Volvo DriveMe”, un progetto di guida autonoma da rendere disponibile a tutta la gamma ed entrare in produzione entro il 2020. Tirando le somme, dopo averla testata per alcuni giorni, la V60 Cross Country non delude le aspettative tipiche di una “Volvo”, risulta una ottima stradista, ben equipaggiata e poco assetata. Promossa a pieni voti.

José Citro

 

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