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FERRARI DESIGN CREATIVE JOURNEYS 2010-2025 al MAUTO

Il Museo Nazionale dell’Automobile ospita, fino a marzo 2026, la mostra FERRARI DESIGN. CREATIVE JOURNEYS 2010-2025, realizzata in collaborazione con Centro Stile Ferrari e Musei Ferrari.

La mostra è la prima di una serie di esposizioni tematiche progettate dal Museo insieme a centri stile, designers, aziende e collezionisti e ospitate nel nuovo spazio espositivo dedicato al design. Una superficie di ben 2.000 metri quadri per parlare di creatività industriale e processo progettuale, in un percorso didattico che accompagna il visitatore attraverso l’evoluzione dello stile automobilistico e del design di prodotto, dagli oggetti iconici agli arredi, fino alle soluzioni tecnologiche più innovative. Il tutto si inserisce in un più ampio progetto di aggiornamento del percorso di visita attraverso il quale si sono ripensati gli strumenti per comunicare la sua collezione in modo accessibile, contemporaneo, trasversale e sostenibile.

Sono presenti molti modelli di stile in scala 1:1 di Maranello: la FXX-K del 2014, la Daytona SP3 del 2021, la Vision Gran Turismo del 2022, la F80 del 2024 e la 12CILINDRI del 2024. Tra le vetture di produzione: LaFerrari del 2013, la Monza SP1 del 2018, la SF90 Stradale del 2019, la 296 GTB/GTS del 2021 e la Purosangue del 2022. Chiudono la selezione due esemplari unici: la SP38, One-Off del 2018, e la P80/C del 2019.

Una partenza col botto per la nuova sezione del Museo, con gli studi e alcuni bolidi del Cavallino che sono un biglietto da visita di eccezione.

Benedetto Camerana, Presidente del MAUTO, all’inaugurazione della mostra ha rilevato che “ … al di là della parete dei designer, vediamo comparire undici Ferrari, eccezionali oltre alla nota eccezionalità, una galleria di meraviglie del design industriale più avanzato, tra stile, ingegneria, aerodinamica di avanguardia, generate dal dialogo continuo che è carattere autentico e distintivo del Centro Stile Ferrari sviluppato sotto la guida di Flavio Manzoni, architetto e dunque anch’esso collega. Il visitatore ad ogni passo e volger di sguardo si imbatte con la stessa nostra emozione in supercar da brivido, tra le quali tre Compassi d’Oro, serie Icona e one off”.

“È un grande piacere per me e il mio team di designer e modellisti vedere il Centro Stile Ferrari protagonista dell’inaugurazione di questo nuovo spazio dedicato al design all’interno del Museo Nazionale dell’Automobile” dichiara Flavio Manzoni, Ferrari Chief Design Officer. “La creazione del Centro Stile Ferrari ha rappresentato un passaggio importante per il marchio. L’internalizzazione del design ha permesso di ottimizzare le sinergie e la stretta collaborazione con i reparti tecnici Ferrari, inclusi gli aerodinamici e gli ingegneri che si occupano di materiali e tecnologie, ed è stata fondamentale per l’evoluzione della produzione Ferrari. L’obiettivo dell’allestimento qui è quello di mettere in luce questo dialogo quotidiano tra designer e ingegneri, una vera e propria sinergia che offre un’interazione continua a vantaggio dell’intero processo di innovazione.”

In esposizione undici vetture che rappresentano il distillato del lavoro del team diretto da Flavio Manzoni selezionate tra gli oltre settanta modelli progettati a Maranello dal 2010 e corredate da un allestimento che valorizza non soltanto il risultato finale, ma l’intero processo creativo. Disegni e immagini del making of testimoniano un approccio che ricerca una bellezza formale mai fine a sé stessa, con soluzioni estetiche puntualmente finalizzate alla funzione e alla performance.

“La nuova sezione Design del MAUTO celebra l’evoluzione creativa come un ponte tra il passato analogico del car design e il suo futuro digitale – dichiara Silvia Baruffaldi, curatrice di spazio Design.”

“Il nuovo spazio del MAUTO dedicato al Design del Mauto è un luogo pensato per raccontare l’evoluzione dell’automobile attraverso lo sguardo del progetto, intrecciando linguaggi, usi e costumi che hanno accompagnato più di un secolo di storia – dichiara l’architetto Francesco Librizzi -. Un dispositivo di lettura e interpretazione che offre un modo inedito di leggere il rapporto tra l’automobile e la società”.

Un percorso tra una selezione di oggetti, modelli e documenti che sono le tante tappe di una narrazione che supera il confine tecnico dell’automobile per toccare il design e la produzione industriale, la moda, la grafica e la cultura visiva del proprio tempo. Per gli appassionati di motori, impossibile rimanere insensibili davanti ai 12 studi di vetture significative nella storia del car design: la Fiat 3 ½ HP del 1899, la Lancia Aprilia del 1936, la Citroen DS del 1955, la Fiat Nuova 500 del 1957, la Volkswagen Golf del 1974, la Ferrari 512 BB del 1976, la Fiat Panda del 1980, la Renault Espace del 1984, la Toyota Prius del 1997, la Audi A6 del 2004, la Range Rover Evoque del 2011 e la Hyundai Ioniq 5 del 2021.
Una visita s’impone agli appassionati di motori ma anche di storia, di disegno, semplicemente ai curiosi, quindi a tutti! Un’iniezione di bellezza e bravura.

Alessandro Felis

foto: MAUTO Torino