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Auto ferma in garage: l’RC è ancora obbligatoria?

Auto ferme da mesi: quando l’assicurazione è obbligatoria e cosa cambia con il nuovo decreto

Lasciare l’auto ferma per mesi, usarla solo durante le ferie o tenere una seconda vettura in box è una situazione piuttosto comune, soprattutto tra i cultori dell’automobile. Una condizione che porta con sé una domanda ricorrente: l’assicurazione va pagata comunque?

Negli ultimi anni, sul tema si sono moltiplicati dubbi e semplificazioni. Il quadro normativo, però, è stato chiarito a livello europeo: l’obbligo assicurativo esiste. Ora un decreto italiano, attualmente in discussione parlamentare, prova a rendere più nitidi i confini e, soprattutto, a introdurre soluzioni più flessibili.

Il principio di base resta invariato: se un veicolo è tecnicamente in grado di circolare, l’obbligo di copertura RC non dipende dal fatto che venga effettivamente utilizzato o che resti fermo in garage. In questi casi, l’assicurazione resta dovuta.

La bozza di decreto introduce tuttavia alcune deroghe più precise e nuove forme di polizze “a consumo”, pensate per i veicoli stagionali o per situazioni specifiche.

Il primo punto riguarda la definizione di veicolo non idoneo all’uso come mezzo di trasporto. L’esenzione dall’obbligo assicurativo scatterebbe solo quando l’auto è definitivamente inidonea, ad esempio perché ridotta a rottame o stabilmente priva di componenti essenziali. Non è sufficiente, quindi, rimuovere temporaneamente la batteria o smontare una ruota per evitare l’assicurazione.

Il secondo punto, già applicato in parte al mondo delle due ruote, interessa chi utilizza il mezzo solo in determinati periodi dell’anno. In questo caso, il decreto apre alla possibilità di stipulare polizze di durata inferiore ai 12 mesi, con l’obiettivo di pagare in modo più proporzionato all’effettivo utilizzo del veicolo.

Per i veicoli di interesse storico o collezionistico, il testo introduce una distinzione più netta tra le diverse tipologie di rischio, consentendo di adempiere all’obbligo assicurativo anche con schemi alternativi alla RC tradizionale. In particolare, vengono separati:

  • il rischio statico, legato a danni possibili anche a veicolo fermo (incendio, cortocircuiti, cadute accidentali);
  • il rischio di movimento, che si manifesta quando il veicolo circola su strada.

Infine, per gare e competizioni sportive, il decreto prevede la possibilità per l’organizzatore di stipulare un’assicurazione generale di responsabilità civile in alternativa alla RC auto “classica”, più aderente alle esigenze specifiche dell’evento.

Le modalità operative non sono ancora definitive e saranno chiarite da un successivo provvedimento attuativo. Tuttavia, questa prima bozza rappresenta un passaggio significativo verso una gestione più razionale e moderna dell’obbligo assicurativo, in grado di valorizzare un parco circolante italiano sempre più anziano e di rispondere meglio alle esigenze dei singoli utenti.