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EMC 7, tanto spazio e pochi fronzoli: il SUV che guarda al portafoglio

Dai laghi piemontesi alla guida di tutti i giorni: la prova della EMC 7 racconta un SUV che privilegia praticità e costi di gestione, con una filosofia che ricorda quella della prima Dacia Duster.

Non tutte le automobili devono stupire per tecnologia o prestazioni. La EMC 7 segue una strada diversa, puntando su dimensioni generose, una dotazione funzionale e un prezzo d’acquisto competitivo. Per conoscerla meglio è stata protagonista di una prova stampa attraverso il Piemonte, dal lago di Viverone fino a Baveno, sulle sponde del lago Maggiore. Numerosi chilometri per capire quanto possa essere concreta questa proposta nell’utilizzo quotidiano.

Spazio, luminosità e comfort senza complicazioni

Lunga 4,53 metri, larga 1,84 e alta 1,72, la EMC 7 offre un abitacolo nel quale lo spazio è uno degli elementi più convincenti. Cinque posti, una buona disponibilità di centimetri per gli occupanti e un bagagliaio con capacità dichiarata da 359 a 1.200 litri rendono questo SUV adatto alle esigenze familiari e ai viaggi.

La luminosità è un altro punto a favore, grazie soprattutto all’ampio tetto panoramico apribile che contribuisce a rendere l’ambiente arioso e piacevole. L’impostazione degli interni è moderna, con rivestimenti in ecopelle, strumentazione digitale e un display centrale da 12,3 pollici.

Non mancano accessori che facilitano la vita a bordo: climatizzatore automatico, sedili anteriori riscaldati, regolazione elettrica del sedile di guida e, soprattutto, cambio automatico a doppia frizione a 7 rapporti. Quest’ultimo rappresenta un vantaggio concreto, sia nel traffico sia durante i trasferimenti più lunghi.

Dal lago di Viverone a Baveno, con un occhio ai costi di viaggio

La prova si è sviluppata lungo un itinerario attraverso il Piemonte, partendo dal lago di Viverone per raggiungere il lago Maggiore, alternando percorsi urbani, strade extraurbane e trasferimenti di maggiore percorrenza.

Il motore 1.5 turbo benzina da 174 CV, abbinato al cambio automatico e alla trazione anteriore, offre una motorizzazione adeguata alla tipologia della vettura. Ma il vero elemento d’interesse, soprattutto per chi utilizza frequentemente l’automobile, è la possibilità di scegliere l’alimentazione benzina/GPL con impianto BRC.

Una soluzione che consente di affrontare molti chilometri contenendo la spesa al distributore. Il consumo omologato della versione benzina è di 7 litri per 100 chilometri nel ciclo combinato WLTP, mentre il vantaggio economico del GPL dipende dal consumo effettivo e dal prezzo dei carburanti.

Il viaggio ha attraversato alcuni degli scenari lacustri più conosciuti del Piemonte, offrendo anche l’occasione di realizzare un servizio fotografico dedicato. La giornata si è conclusa a Baveno, con un aperitivo davanti al lago Maggiore, mentre il tramonto cambiava i colori dell’acqua e delle montagne.

Un percorso che ha consentito di apprezzare soprattutto il carattere pratico della EMC 7: una vettura pensata per essere utilizzata, senza particolari complicazioni.

Una filosofia concreta, tra dotazioni e semplicità

Per certi aspetti, la filosofia della EMC 7 richiama quella che aveva accompagnato il debutto della prima generazione della Dacia Duster: offrire tanto spazio, funzionalità e un prezzo accessibile, senza inseguire necessariamente ogni soluzione tecnologica disponibile sul mercato.

Naturalmente, le automobili e i tempi sono differenti, ma il principio rimane il medesimo.

La EMC 7 dispone di un equipaggiamento che comprende cambio e climatizzatore automatici, tetto panoramico, retrocamera, sensori posteriori di parcheggio e regolatore di velocità. Sul fronte della connettività, invece, non sono presenti Apple CarPlay e Android Auto nativi: il collegamento con lo smartphone è affidato a un sistema di mirroring, una soluzione meno integrata rispetto agli standard oggi più diffusi.

Anche nell’ambito della sicurezza la dotazione segue un’impostazione essenziale. Non sono presenti i più evoluti sistemi ADAS di assistenza attiva alla guida, come la frenata automatica d’emergenza o il mantenimento attivo della corsia. Non mancano però le protezioni e i sistemi di controllo tradizionali: airbag frontali, laterali e a tendina, ABS, controllo elettronico della stabilità ESC (ESP), controllo della trazione e assistenza alla frenata.

La sicurezza non passa quindi in secondo piano, pur senza offrire il livello di assistenza attiva disponibile su molte concorrenti più recenti.

Una vettura facile, prima di tutto

La EMC 7 non cerca di reinventare il concetto di SUV e non pretende di offrire tutte le tecnologie oggi disponibili. La sua interpretazione dell’automobile è più semplice: spazio per passeggeri e bagagli, comodità del cambio automatico, una dotazione funzionale e la possibilità di viaggiare a GPL contenendo i costi del carburante.

Dopo numerosi chilometri sulle strade piemontesi, emerge soprattutto questo aspetto: è una vettura facile da guidare, facile da vivere e con un prezzo che merita attenzione: 24.800 euro chiavi in mano (listino), IPT esclusa, per la versione benzina con cambio automatico. L’impianto GPL BRC comporta un costo aggiuntivo di 2.300 euro. In questo momento con la promo di Casa madre, la si porta via a partire da 22.500. La garanzia ufficiale è di 5 anni o 100.000 chilometri.

Un approccio che potrebbe interessare chi, nella scelta di un’automobile, continua a privilegiare gli aspetti pratici rispetto alla ricerca dell’ultima tecnologia.

Testo & Foto: José G Citro

Sito ufficiale EMC

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