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EMC Auto porta Hongqi in Italia: a Verona il debutto del marchio premium cinese

EMC Auto ha siglato un accordo strategico con Hongqi per la distribuzione esclusiva in Italia di due modelli del marchio premium del gruppo FAW. L’anteprima è andata in scena all’Automotive Dealer Day di Verona, dal 19 al 21 maggio 2026, nel luogo in cui il mercato incontra le proprie trasformazioni.


Ci sono marchi che entrano in un nuovo mercato portando semplicemente un prodotto, e altri che arrivano con un’eredità più ampia.
Hongqi appartiene a questa seconda categoria, perché il suo nome si lega a una parte importante della storia industriale e istituzionale cinese.
L’accordo con EMC Auto apre così anche in Italia un capitolo che unisce heritage, tecnologia e posizionamento alto di gamma.

Un debutto italiano nel cuore del Dealer Day
La scelta di presentare Hongqi all’Automotive Dealer Day di Verona non è casuale. L’evento, in programma dal 19 al 21 maggio 2026, rappresenta uno dei principali punti di incontro per dealer, operatori e stakeholder del settore automotive. In questo contesto, EMC Auto ha ufficializzato l’intesa che porterà in Italia, in esclusiva, due modelli di punta del marchio premium del gruppo FAW. Per EMC si tratta di un passaggio importante nel proprio percorso di crescita, ma anche di un segnale preciso: il mercato italiano continua a essere osservato come terreno interessante per nuovi ingressi, soprattutto quando il prodotto cerca un posizionamento distintivo.

Hongqi, un nome nato nel 1958
Fondata nel 1958, Hongqi è il marchio premium storicamente legato alla rappresentanza istituzionale in Cina. Le sue vetture hanno accompagnato nel tempo i vertici dello Stato e sono state per anni le auto ufficiali della Presidenza, diventando simbolo di prestigio, autorevolezza e identità nazionale. È un elemento che distingue Hongqi da molti altri costruttori arrivati in Europa negli ultimi anni: non nasce come marchio nuovo da costruire, ma come nome che porta già con sé una narrazione forte. Oggi questa eredità viene riletta in chiave contemporanea, con una gamma di fascia alta che punta su qualità, tecnologie avanzate e un linguaggio stilistico sviluppato sotto la guida di Giles Taylor, già Head of Design di Rolls-Royce Motor Cars e oggi Global Vice President of Design e Chief Creative Officer del brand.

Dalla crescita internazionale alla sfida italiana
Negli ultimi anni Hongqi ha avviato un percorso di espansione fuori dalla Cina, entrando in Europa a partire dalla Norvegia nel 2021 e consolidando poi una presenza anche nei Paesi Bassi e in Polonia. Secondo i dati diffusi nel comunicato, nel 2023 il marchio ha superato le 370 mila unità vendute a livello globale. Dentro questa crescita si inserisce adesso l’accordo con EMC Auto, che amplia la propria offerta aggiungendo un brand luxury dal profilo riconoscibile. Il punto interessante, per il mercato italiano, non riguarda soltanto l’arrivo di un nuovo costruttore, ma il fatto che la proposta si collochi in una fascia dove design, contenuti e immagine contano almeno quanto la tecnica. In un panorama sempre più affollato, Hongqi cercherà spazio proprio facendo leva su questa combinazione.


L’ingresso di Hongqi in Italia non è soltanto una notizia commerciale. È anche il segno di un settore che continua a cambiare geografie, protagonisti e riferimenti culturali. Da una parte c’è un marchio nato nel 1958 e profondamente legato alla storia cinese; dall’altra c’è un mercato, quello europeo, che oggi osserva con attenzione crescente l’evoluzione dei brand asiatici nella fascia più alta. Verona ha rappresentato il primo passaggio pubblico. Il resto, come sempre, lo diranno la strada, la rete e la capacità di trasformare un nome storico in una presenza riconoscibile anche per il pubblico italiano.

JGC