Il direttore della Squadra Corse Lancia presenta obiettivi, risultati commerciali e prospettive del programma sportivo. Già vendute 65 Rally 2 e 140 Rally 4, mentre resta aperto il nodo dei regolamenti 2027.
Il ritorno di Lancia nei rally non punta soltanto alla vendita delle vetture da competizione.
Il progetto comprende Rally 6, Rally 4 e Rally 2 HF Integrale, insieme al Trofeo Lancia dedicato alla formazione dei giovani piloti.
L’obiettivo è costruire un programma sostenibile, capace di collegare attività sportiva, visibilità del marchio e gamma stradale.
Un ecosistema sportivo per valorizzare i giovani
Nella cornice dell’Heritage Stellantis di Torino, tra Lancia 037, Delta S4, Delta 4WD e Integrale, Luca Martello ha illustrato le linee guida del ritorno del marchio nelle competizioni. Una decisione che, secondo il direttore della Squadra Corse, non poteva essere considerata scontata, perché sostenuta da investimenti programmati su più anni.
Il progetto è stato impostato come un ecosistema composto da una gamma completa di vetture e da un percorso dedicato ai piloti emergenti. Rally 6, Rally 4 e Rally 2 HF Integrale rappresentano la componente commerciale, mentre il Trofeo Lancia deve contribuire alla crescita del patrimonio rallistico italiano.
La competizione monomarca mantiene regole tecniche limitative per garantire sicurezza e parità tra gli equipaggi. La priorità non è quindi ottenere a ogni costo la vettura più veloce del panorama nazionale, ma offrire ai partecipanti una struttura nella quale apprendere più rapidamente regolazioni, assetti e gestione della gara.
Rally 2 oltre le previsioni: 65 vetture vendute
La risposta commerciale ha superato le aspettative iniziali. Lancia ha ricevuto circa 40 ordini per la Rally 2 già nel primo giorno, arrivando successivamente a 65 unità vendute. Le Rally 4 commercializzate sono invece 140, mentre la Rally 6 sta registrando una diffusione più graduale, con risultati migliori in Francia rispetto all’Italia.
Per rispondere alla domanda è stato programmato un incremento della produzione. L’operazione richiede però l’adeguamento dello stabilimento, della rete dei fornitori e della disponibilità dei singoli componenti, con possibili rallentamenti generati dai colli di bottiglia della filiera.
Per la Rally 6 sono allo studio sessioni di prova dedicate agli equipaggi. Il modello viene proposto anche come passaggio formativo per chi intende acquisire esperienza prima di utilizzare vetture più potenti, limitando il rischio di errori sportivi ed economici nelle prime fasi della carriera.
Regolamenti FIA 2027 e ipotesi WRC2
Uno dei temi ancora aperti riguarda il futuro kit destinato alla categoria WRC2. Dal 1° gennaio 2027, secondo la regolamentazione citata durante l’incontro, non sarà più possibile omologare aggiornamenti per le vetture Rally 2. Lancia continuerà comunque lo sviluppo del modello per garantirne affidabilità, sicurezza e competitività.
Il principale ostacolo non sarebbe rappresentato dallo sviluppo tecnico del kit, ma dai costi necessari per partecipare a 15 gare con due vetture. Un programma di questo tipo richiederebbe investimenti per milioni di euro, anche a causa delle differenze logistiche tra una tappa europea e trasferte come quella in Cile.
Al momento non è previsto lo sviluppo del kit e viene esclusa la partecipazione a 15 gare con due equipaggi. Un programma ridotto a dieci appuntamenti potrebbe invece essere valutato, anche mantenendo la configurazione Rally 2. Le future WRC 2027 sono ancora in fase di sviluppo e soltanto il confronto diretto in gara potrà chiarire i rapporti prestazionali tra le diverse categorie.
Il programma Lancia procede quindi per fasi, con risultati commerciali superiori alle previsioni e un Trofeo destinato a consolidare la presenza del marchio nel panorama nazionale. Le decisioni sul 2027 dipenderanno dall’evoluzione dei regolamenti FIA, dai costi del mondiale e dalle risorse disponibili, senza interrompere lo sviluppo delle vetture già destinate ai clienti.
JGC





