Negli ultimi anni il mercato dei SUV si è evoluto rapidamente, proponendo modelli sempre più ricchi di tecnologia, motorizzazioni sofisticate e prezzi che, spesso, si allontanano dalle esigenze di una famiglia media. Con Bigster, Dacia sceglie una strada diversa: mettere al centro la praticità.
Abbiamo trascorso 10 giorni al volante della versione ECO-G 140 CV benzina/GPL, percorrendo oltre 800 chilometri tra città, autostrada e strade extraurbane. Non una semplice prova di poche ore, ma un utilizzo quotidiano fatto di commissioni, bagagli, viaggi e momenti in famiglia.
Ed è proprio vivendo l’auto ogni giorno che si comprende la filosofia della Bigster.
Lo spazio fa davvero la differenza
La prima cosa che colpisce è l’abitabilità.
A bordo ci si sente subito a proprio agio: i sedili offrono una posizione di guida rilassata, chi viaggia dietro ha spazio a sufficienza anche per affrontare lunghi tragitti e il bagagliaio è uno dei punti di forza della vettura.
È uno di quei SUV che non costringe a fare i conti con ogni borsa prima di partire. Valigie, passeggino, zaini, giochi dei bambini e tutto ciò che accompagna un weekend fuori porta trovano facilmente posto senza sacrificare il comfort dei passeggeri.
Per una famiglia, è probabilmente l’aspetto che si apprezza più di ogni altro.
Il GPL continua ad avere un senso
In un periodo in cui il costo dei carburanti pesa sempre di più sul bilancio familiare, la scelta del motore benzina/GPL rappresenta ancora una soluzione concreta.
Durante la prova il passaggio tra le due alimentazioni è risultato praticamente impercettibile e la gestione del sistema è sempre stata fluida.
Il peso della vettura si avverte inevitabilmente e questo si riflette su consumi che non puntano al record assoluto, ma il risparmio garantito dall’alimentazione GPL continua a rappresentare uno dei principali punti di forza del modello, soprattutto per chi percorre molti chilometri ogni anno.
Comfort e semplicità prima di tutto
La Bigster non nasce con l’obiettivo di offrire una guida sportiva.
L’assetto privilegia il comfort, le sospensioni lavorano bene sulle imperfezioni dell’asfalto e nei lunghi trasferimenti la vettura si dimostra piacevole da guidare.
Alle velocità autostradali si percepiscono alcuni fruscii aerodinamici più evidenti rispetto ad altri SUV della categoria, senza però compromettere il comfort generale del viaggio.
Anche il sistema infotainment convince per semplicità d’utilizzo, pur mostrando durante la prova qualche sporadica esitazione nella connessione con lo smartphone, un dettaglio che potrebbe essere ulteriormente affinato.
Più sostanza che apparenza
Bigster non cerca di impressionare con effetti speciali.
Non è l’auto che scegli per stupire al primo sguardo, ma quella che impari adapprezzare giorno dopo giorno, quando diventa parte della quotidianità.
È il SUV che accompagna la spesa del sabato, il tragitto verso la scuola, la partenza per le vacanze e quel viaggio improvvisato verso il mare, senza chiedere nulla in cambio se non essere utilizzato.
Ed è forse proprio questa la sua qualità migliore.
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Il nostro giudizio
La Dacia Bigster ECO-G 140 interpreta in modo coerente la filosofia del marchio: offrire tanto spazio, una buona dotazione e costi di gestione contenuti, senza rincorrere il lusso o la tecnologia fine a sé stessa.
Qualche dettaglio, come un comfort acustico migliorabile alle alte velocità e un infotainment che potrebbe essere più reattivo, lascia spazio a ulteriori evoluzioni.
Ma nel complesso la Bigster centra l’obiettivo per cui è stata progettata.
Per chi cerca un SUV da vivere ogni giorno, capace di accogliere tutta la famiglia e affrontare i lunghi viaggi senza complicazioni, rappresenta una proposta concreta, equilibrata e con una personalità ben definita.
Perché, alla fine, un’auto familiare non deve essere perfetta. Deve semplicemente rendere più semplice partire.
Carlotta Rabuazzo





