
Eurocar investe sul territorio: l’ingresso di PWP nel Gruppo e il valore del lavoro che non si vede
Oggi Firenze è stata teatro di un momento che, al di là delle formule e delle dichiarazioni ufficiali, racconta una cosa semplice: quando un gruppo cresce davvero, lo fa perché decide di prendersi cura dei dettagli, delle persone e dei territori, prima ancora che dei numeri. Il percorso di integrazione che ha coinvolto PWP Srl e i suoi Centri Porsche – Centro Porsche Firenze, Centro Porsche Pescara e Centro Porsche Approved & Service Arezzo – è stato presentato come un passaggio strategico nel cammino di Eurocar, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente la presenza nel mercato automotive italiano e, in particolare, rafforzare il presidio Porsche in Toscana.
La parola “integrazione”, spesso usata in modo improprio, oggi ha assunto un significato molto concreto. Significa unire competenze, processi e responsabilità. Significa anche riconoscere che ogni risultato è fatto di una lunga catena di professionalità: dalle persone in showroom a quelle in officina, da chi segue il cliente nel pre-vendita a chi risolve un problema quando l’entusiasmo dell’acquisto lascia spazio alla quotidianità. È in questa continuità, fatta di presenza e cura, che si costruisce la credibilità di un marchio e, soprattutto, la fiducia delle persone.
Eurocar arriva a questo passaggio da una storia industriale solida. Il Gruppo è controllato al 100% da Porsche Holding GmbH, realtà di riferimento nella distribuzione automobilistica europea, collegata a Volkswagen AG. In Italia Eurocar opera sulla distribuzione e assistenza di più brand del Gruppo Volkswagen, con una presenza estesa e una struttura che nel tempo si è consolidata in molte regioni, includendo ora anche l’Abruzzo. Nel 2025 il Gruppo ha raggiunto volumi importanti, con circa 60.000 vetture consegnate: numeri che non sono “solo” numeri, ma il riflesso di un lavoro quotidiano che richiede metodo, competenza, disciplina e soprattutto visione.
Dentro questa cornice, PWP porta una storia altrettanto concreta e radicata. È una realtà che dal 2021 ha assunto la gestione dei propri Centri Porsche e che oggi entra nel perimetro Eurocar con un bagaglio di esperienza costruito sul campo. Parliamo di oltre 60 collaboratori e di risultati 2025 che raccontano operatività e capacità di esecuzione: 650 vetture nuove consegnate, 250 usate e oltre 30.000 ore produttive nei servizi post-vendita. L’obiettivo dichiarato per il 2026 è crescere ancora, valorizzando le opportunità che una collaborazione più ampia può generare.
C’è poi un elemento che, da solo, spiega perché il territorio conta più di qualsiasi slogan. Il Centro Porsche Firenze è concessionaria ufficiale dal 1989: non è solo un punto vendita, è un riferimento regionale per vendita, assistenza e customer experience. Accanto a Firenze, Arezzo e Pescara completano una rete che ha senso proprio perché risponde a bisogni reali, con presenza reale. E quando si parla di premium, la differenza spesso non la fa la promessa: la fa la coerenza con cui quella promessa viene mantenuta, ogni giorno, anche quando non ci sono riflettori.
Durante la presentazione è emerso anche un messaggio di strategia ben definito. Nuovo, usato certificato e Classic non sono tre etichette, ma tre responsabilità diverse che devono essere allineate sugli standard qualitativi. E sul mondo delle Classic i dati aprono ad una riflessione: si stima che circa il 60% delle Porsche prodotte dal 1948 sia ancora in circolazione. È una cifra che, più che raccontare un prodotto, racconta una cultura della qualità e della durata.
Un altro passaggio che merita attenzione riguarda il modo in cui si costruisce innovazione senza perdere identità. Nel 2024, il Centro Porsche Firenze ha ricevuto da Porsche Italia il riconoscimento Top Partner, legato alle performance di vendita e alle iniziative verso i clienti, ma anche all’impegno su innovazione, inclusione e sostenibilità. E il tema elettrico è stato trattato con un approccio concreto: eventi dedicati alla guida a zero emissioni, in un contesto come la Toscana che viene descritta come particolarmente avanzata anche grazie alla rete di ricarica. Non è un cambio di rotta “di facciata”: è la dimostrazione che l’evoluzione funziona quando viene tradotta in esperienze e competenze reali.
Le dichiarazioni dei manager hanno dato una sintesi istituzionale a questo percorso. Matthias Moser, Amministratore Delegato di Eurocar, ha parlato con orgoglio dell’ingresso di PWP nel Gruppo Eurocar e di un rafforzamento ulteriore della presenza Porsche sul territorio, evidenziando anche la continuità della presenza Eurocar in Toscana con altri marchi già dal 2017. Gabriel Gobbato, Direttore Generale di PWP Srl, ha sottolineato entusiasmo, motivazione e senso di responsabilità per un percorso di crescita dentro un Gruppo strutturato, con l’obiettivo di alzare ancora gli standard di eccellenza verso i clienti.
Dietro la crescita e i risultati ci sono persone che fanno il proprio lavoro quando è facile e, soprattutto, quando è complesso. C’è una squadra che regge la pressione degli obiettivi senza perdere attenzione per il cliente, per i processi e per la qualità. E c’è anche l’umiltà di riconoscere che ogni traguardo è, in realtà, un punto di ripartenza. Perché crescere non significa solo aggiungere sedi o volumi: significa diventare più affidabili, più coerenti, più capaci di mantenere una promessa nel tempo.






