Il 31 marzo 2026, nello Stellantis Heritage Hub di via Plava 80, è stato inaugurato il nuovo allestimento della Collezione ASI Bertone.
Un ritorno atteso, annunciato già nel dicembre 2025, che riporta a Torino uno dei nuclei più significativi del design automobilistico internazionale e rinsalda il legame tra la città, Mirafiori e una delle firme che hanno segnato lo stile italiano.
Non è soltanto un trasferimento di vetture, ma il rientro di una memoria industriale e culturale nel luogo che più di ogni altro la rappresenta.
La Collezione ASI Bertone, acquisita da ASI nel 2015, trova una nuova casa a Torino in uno spazio che racconta oltre un secolo di automobilismo.
Tra prototipi, one-off e modelli di serie, torna visibile al pubblico una storia che attraversa decenni di ricerca, stile e visione.

Da sinistra: Roberto Giolito (Head of Heritage Hub), Ugo Gambardella (Vicepresidente ASI), Marie Jeanne Bertone (figlia di Nuccio Bertone e Presidente della Nuccio Bertone Foundation), Carlo Giuliani (Consigliere Federale ASI), Alberto Scuro (Presidente ASI e FIVA), Alberto Corteggiani (Archivio Centrale dello Stato), Riccardo Zavatti e Mauro Pasotti (Consiglieri Federali ASI).
Un ritorno che chiude il cerchio
L’annuncio del ritorno della Collezione ASI Bertone a Torino era arrivato il 16 dicembre 2025, con la prospettiva di rivederla in città entro l’aprile 2026. Il passaggio si è concretizzato il 31 marzo 2026 con l’inaugurazione del nuovo allestimento all’Heritage Hub. Dopo anni di conservazione a Volandia, la raccolta rientra così nel territorio che più direttamente ne racconta le origini. Per ASI, che nel 2015 aveva acquisito l’intero lotto rimasto della collezione con il vincolo di tutela e permanenza in Italia, il ritorno a Torino rappresenta il compimento di una missione di salvaguardia iniziata oltre dieci anni fa. E per la città, nel sessantesimo anniversario della fondazione dell’Automotoclub Storico Italiano, assume il valore di un segnale forte sul ruolo culturale dell’automotive piemontese.
Sessantasei vetture per raccontare Bertone e il Novecento dell’auto
La nuova esposizione conta 66 esemplari realizzati tra gli anni sessanta e i primi anni duemila e riunisce modelli di serie, prototipi, show-car e one-off legati a 20 marchi internazionali. È una raccolta che restituisce la profondità del lavoro Bertone, dal rapporto con la produzione industriale fino alla libertà progettuale del Centro Stile. Le origini della collezione risalgono ai primi anni Settanta, quando la sede di Caprie, inaugurata il 15 ottobre 1972, offrì lo spazio per conservare i prototipi più innovativi invece di destinarli alla demolizione. Da allora quella raccolta è diventata un archivio mobile del car design: dalla Alfa Romeo Giulia Sprint del 1963 alla Lamborghini Miura S del 1967, dalla Lancia Stratos del 1975 fino a concept come Ferrari Rainbow, Volvo Tundra, Bertone Z.E.R. e Aston Martin Jet 2. Un percorso che non racconta solo delle automobili, ma anche delle idee che hanno anticipato forme, proporzioni, materiali e perfino il tema dell’elettrico.
Cinque protagonisti, cinque stagioni del design, dell’eredità Bertone

Da sinistra: Giuliano Biasio, David Wilkie, Mike Robinson, Luciano D’Ambrosio e Giorgetto Giugiaro.
Giuliano Biasio
Giuliano Biasio è stato responsabile del Centro Stile Bertone dal 1997 al 2006, raccogliendo il testimone di Luciano D’Ambrosio. Il suo nome appartiene all’ultima grande stagione creativa della carrozzeria torinese prima del passaggio a David Wilkie.
David Wilkie
David Wilkie ha guidato il Centro Stile Bertone dal 2006 al 2009, proseguendo il lavoro della scuola di design torinese negli anni Duemila. Dopo l’esperienza in Bertone, il suo percorso professionale è proseguito in altri importanti centri stile internazionali.
Mike Robinson
Mike Robinson è stato Design Director di Bertone dal 2009 fino al 2014, anno in cui l’azienda ha cessato l’attività dopo oltre un secolo di storia. È una delle figure che più hanno contribuito a custodire e raccontare, anche in ambito ASI, l’eredità culturale e progettuale del marchio Bertone.
Luciano D’Ambrosio
Luciano D’Ambrosio è stato responsabile di Stile Bertone dal 1993 al 2000, in una fase centrale per l’evoluzione del design della carrozzeria negli anni Novanta. Il suo nome è legato anche a progetti come la Porsche Karisma del 1994, una delle concept più rappresentative di quella stagione.
Giorgetto Giugiaro
Giorgetto Giugiaro entrò in Bertone nel 1959 e, nel dicembre dello stesso anno, divenne capo del Centro Stile grazie alla fiducia di Nuccio Bertone. Alla sua stagione bertoniana appartengono lavori fondamentali come l’Alfa Romeo 2000/2600 Sprint e la Giulia GT, che contribuirono a definire il linguaggio del car design italiano.
“Vederli insieme sul palco dell’Heritage Hub ha avuto il sapore di una ricomposizione simbolica. Giuliano Biasio, David Wilkie, Mike Robinson, Luciano D’Ambrosio e Giorgetto Giugiaro appartengono a stagioni differenti della storia Bertone, ma tutti, in modi diversi, ne hanno custodito l’identità progettuale. Accanto a chi ha guidato il Centro Stile negli anni più vicini a noi, la presenza di Giugiaro ha riportato in primo piano una delle firme che hanno reso Bertone un nome centrale nel car design internazionale.”
Mirafiori come luogo della memoria viva
L’approdo all’Heritage Hub rafforza il valore simbolico dell’operazione. Lo spazio di via Plava 80, ricavato nella storica Officina 81 di Mirafiori, si sviluppa su circa 15.000 metri quadrati e custodisce già una parte rilevante della storia industriale dell’auto italiana. Dal marzo 2026 è visitabile tutti i giorni, escluso il lunedì, con formule che prevedono visita autonoma nei feriali e visita guidata nel fine settimana. In questo contesto la Collezione ASI Bertone non appare come un corpo aggiunto, ma come un tassello naturale. Da un lato c’è la Torino della progettazione, dei carrozzieri e dei centri stile; dall’altro quella delle linee produttive, delle officine, della manifattura. Il dialogo tra queste due anime rende l’allestimento qualcosa di più di una mostra: un attraversamento della città attraverso le sue automobili.
GUARDA LA GALLERIA
Il ritorno della Collezione ASI Bertone a Torino restituisce al capoluogo piemontese un patrimonio che parla di creatività, industria e identità. In una fase in cui l’automobile cambia linguaggio e tecnologia, rivedere insieme queste vetture significa misurare la forza di una tradizione che non appartiene solo al passato. All’Heritage Hub, tra i volumi di Mirafiori e le linee nate dal genio di Bertone, Torino ritrova una parte di sé.
José G Citro





