Il pilota veneto scomparso nel weekend a 85 anni. Quattro successi al Montecarlo e la Coppa FIA Piloti nel 1977.
La scomparsa di Sandro Munari, avvenuta nel weekend all’età di 85 anni, riporta al centro una delle figure più rilevanti del rally mondiale.
Avrebbe compiuto 86 anni il 27 marzo.
Con Lancia ha firmato alcune delle pagine più significative del motorsport degli anni ’70.
Quattro vittorie al Montecarlo
Tra il 1975 e il 1977 ottenne tre successi consecutivi sulla Stratos, portando a quattro il totale delle vittorie nel Principato. Un risultato che contribuì in modo determinante all’affermazione internazionale del marchio torinese nelle competizioni su strada.
Nel 1977 divenne inoltre il primo italiano a vincere la Coppa FIA Piloti, riconoscimento che precedette l’istituzione del Campionato del Mondo Rally per Piloti.
La scelta dei rally
Nel 1973 gli venne offerta la possibilità di disputare un Gran Premio di Formula 1 in Sudafrica. La decisione fu quella di restare nei rally, disciplina alla quale rimase legato per l’intera carriera.
Dagli esordi con Flavia e Fulvia alla stagione con la Stratos, fino alle esperienze con Fiat 131 e nei raid, Munari rappresentò una figura tecnica e sportiva di riferimento. Le sue vittorie contribuirono a consolidare l’identità agonistica di Lancia negli anni Settanta.
Un omaggio nell’anno del ritorno mondiale
Il ricordo di Munari si inserisce nel 2026, anno del ritorno ufficiale di Lancia nel mondiale rally con il programma WRC2. La coincidenza temporale rafforza il legame tra la nuova fase sportiva del marchio e una tradizione costruita in oltre un secolo di storia.
La scomparsa del pilota veneto segna la perdita di uno dei protagonisti del motorsport italiano. Il suo contributo resta parte integrante della memoria sportiva di Lancia.
JGC





