Presentata il 18 marzo 2026, la nuova BYD ATTO 2 DM-i amplia l’offerta Super Hybrid del marchio con due versioni, autonomia fino a 1.000 km e un’impostazione pensata per l’uso quotidiano.
Nel quadro strategico del costruttore rientra anche l’accordo firmato il 24 marzo con la Repubblica di San Marino per la sperimentazione di tecnologie energetiche integrate.
BYD porta nel segmento dei SUV compatti un nuovo modello a tecnologia DM-i, con l’obiettivo di rafforzare la propria presenza in Italia.
La nuova ATTO 2 DM-i abbina guida elettrificata, percorrenze elevate e costi di esercizio contenuti.
Accanto al prodotto, prende forma anche una strategia più ampia che coinvolge energia, ricarica e sistemi di accumulo.
Tecnologia DM-i e numeri di progetto
La nuova BYD ATTO 2 DM-i misura 4.330 mm in lunghezza, 1.830 mm in larghezza e 1.675 mm in altezza, con passo di 2.620 mm e abitacolo da 5 posti. Il sistema Super Hybrid DM-i combina motore termico 1.5, unità elettrica e batteria Blade Battery LFP. La gamma prevede due varianti: Active da 166 CV complessivi, con batteria da 7,8 kWh e fino a 40 km di autonomia elettrica WLTP; Boost da 212 CV, con batteria da 18 kWh e fino a 90 km in elettrico. L’autonomia totale dichiarata arriva fino a 930 km per Active e fino a 1.000 km per Boost, con consumo WLTP combinato indicato in 5,1 l/100 km.
Spazio, dotazioni e impostazione d’uso
ATTO 2 DM-i si inserisce in una fascia di mercato dove contano dimensioni esterne contenute e sfruttamento dello spazio. Il bagagliaio dichiara 425 litri, che diventano 1.335 con i sedili posteriori posteriori abbattuti. La dotazione comprende, a seconda della versione, strumentazione digitale da 8,8 pollici, schermo centrale da 12,8 pollici, assistente vocale “Hi BYD” con supporto AI, tetto panoramico, sedili anteriori riscaldati, volante riscaldato, ricarica wireless da 50 W e funzione V2L fino a 3,3 kW sulla versione Boost. Sul fronte della sicurezza sono previsti di serie sistemi di assistenza alla guida come cruise control adattivo, frenata automatica d’emergenza, monitoraggio dell’angolo cieco e mantenimento attivo della corsia.
Non solo auto: il collegamento con San Marino
La presentazione della ATTO 2 DM-i si inserisce in una fase in cui BYD sta affiancando allo sviluppo di gamma una visione più ampia sul tema energetico. Il 24 marzo 2026 il gruppo ha annunciato un accordo quadro triennale con la Repubblica di San Marino per sperimentare tecnologie integrate legate a mobilità sostenibile, infrastrutture di ricarica ultra-veloce, sistemi industriali di stoccaggio e produzione fotovoltaica. In questo senso, la nuova ATTO 2 DM-i può essere letta come parte di una strategia che non riguarda solo il veicolo, ma anche l’ecosistema energetico in cui il veicolo opera.
I prezzi di listino partono da 27.600 euro per ATTO 2 DM-i Active e da 30.100 euro per Boost, con prezzi di lancio fissati rispettivamente a 23.900 e 26.500 euro. La nuova proposta BYD punta così a presidiare uno dei segmenti più rilevanti del mercato con una formula che mette insieme autonomia, elettrificazione e costi d’uso dichiarati contenuti, mentre il marchio continua a muoversi anche sul fronte delle infrastrutture e dell’energia.
JGC





