
Una struttura ripensata attorno all’alluminio può alleggerire non soltanto la scocca, ma anche altri sistemi di un’auto elettrica. È il risultato indicato dallo studio congiunto presentato il 22 ottobre 2026 a EuroCarBody, a Bad Nauheim, in Germania.
Il lavoro, durato un anno, usa come riferimento la piattaforma STLA Medium con struttura ad alta intensità di acciaio. Il risultato resta però un concetto calcolato: le due organizzazioni non hanno annunciato un prototipo funzionante, un modello di serie o un calendario produttivo.
Da 2.103 a 1.682 kg nelle simulazioni
Il progetto porta la massa della scocca grezza da 652 a 405 kg, con una riduzione dichiarata del 41%. Considerando anche gli effetti sugli altri sistemi, la massa totale scenderebbe da 2.103 a 1.682 kg: 421 kg in meno, pari a circa il 20%.
Il risultato non nasce da una semplice sostituzione dell’acciaio. Lo studio integra lamiere, getti e profili estrusi di alluminio, accorpando componenti e rivedendo collegamenti e spessori all’interno dell’architettura.
Batteria ridotta del 15% a parità di autonomia
Secondo le ipotesi dello studio, il minor peso permetterebbe di ridurre del 15% la capacità della batteria rispetto alla configurazione elettrica di riferimento, conservando un’autonomia equivalente. Il consumo calcolato passa da 140 a 122 Wh/km.
Questo passaggio dipende però dalla scelta di utilizzare il margine per una batteria più piccola. Lo stesso risparmio di massa potrebbe essere destinato a una maggiore autonomia o ad altre dotazioni, senza diminuire la capacità dell’accumulatore.
Meno componenti nella scocca e nel contenitore batteria
La scocca grezza impiega il 27% di componenti in meno. Nel solo contenitore della batteria, le parti passano da 53 a 29, insieme a una riduzione di giunzioni e fissaggi. Lo studio individua inoltre margini di alleggerimento per motore elettrico, freni, sospensioni e altri elementi del telaio.
Le valutazioni dichiarano raggiunti o superati gli obiettivi fissati per gli urti e indicano prestazioni strutturali competitive o migliori per rigidità torsionale, fatica, rumore e vibrazioni. Si tratta comunque di verifiche riferite al perimetro teorico e ai parametri adottati, non della validazione di un veicolo completo su strada.
Tra fattibilità tecnica e limiti ancora aperti
Il comunicato considera tecnicamente praticabili i processi esaminati, con modifiche geometriche limitate nei casi valutati. Discovery Alert osserva però che lo studio non pubblica un quadro completo di costi industriali, attrezzaggi, riparabilità e bilancio ambientale dell’alluminio.
Il possibile vantaggio resta quindi legato alle ipotesi progettuali e alla capacità di trasformarle in una soluzione industriale sostenibile. Lo studio mostra un percorso di alleggerimento per STLA Medium, ma non permette ancora di attribuire quei risultati a una futura auto Stellantis.




