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Addio ad Alex Zanardi, il campione che ha vinto prima di tutto con se stesso

Alessandro Zanardi of Italy crosses the finish line to win in the handcycle division of the ING New York City Marathon November 6, 2011 in New York. AFP PHOTO/DON EMMERT

Pilota, atleta paralimpico, simbolo di forza e dignità: Alex Zanardi lascia un segno profondo nello sport italiano e nella memoria di tutti.

Alex Zanardi se n’è andato ieri, 1 maggio 2026.
Con lui scompare un grande campione dello sport, ma soprattutto un uomo capace di trasformare la sofferenza in esempio.

La sua storia resterà una delle più intense dell’automobilismo, dello sport paralimpico e della vita italiana.

Una vita oltre il limite

Zanardi è stato pilota, talento, uomo di corse.
Ha vissuto la velocità con passione, intelligenza e carattere, costruendo una carriera importante tra Formula 1 e competizioni americane.

Ma la sua grandezza non si è fermata alla pista.

Dopo il terribile incidente del 2001, che gli costò l’amputazione di entrambe le gambe, Alex Zanardi non si è arreso. Ha ricominciato. Ha trovato un nuovo modo per correre, per vivere, per essere ancora protagonista.

Il campione della seconda vita

La sua seconda vita sportiva è diventata forse ancora più grande della prima.
Con l’handbike ha conquistato medaglie, vittorie e rispetto. Ma soprattutto ha conquistato il cuore delle persone.

Non era solo il risultato a renderlo speciale.
Era il sorriso.
Era il modo con cui parlava della fatica.
Era quella capacità rara di non trasformare mai il dolore in lamento, ma in forza.

Zanardi non è stato soltanto un atleta vincente. È stato un uomo capace di dare coraggio agli altri senza mai cercare compassione.

Prima di tutto, campione di se stesso

Alex Zanardi è stato un grande campione.
Ma prima ancora è stato campione di se stesso.

Ha insegnato che il limite può diventare una nuova strada.
Che cadere non significa finire.
Che la forza non è solo resistere, ma riuscire a dare un senso anche alle prove più dure.

Nel 2020 un nuovo grave incidente in handbike lo aveva riportato dentro una battaglia difficile e riservata. Da allora, il suo percorso era rimasto lontano dai riflettori, custodito dalla famiglia e dal rispetto di chi gli ha voluto bene.

Oggi resta il ricordo di un pilota, di un atleta, di un uomo raro.

Alex Zanardi ha attraversato la vita con coraggio, dignità e una forza che non aveva bisogno di essere spiegata.

Ciao Alex. Il tuo traguardo più grande resta l’esempio che hai lasciato.

José G Citro

 
Foto: Archivio Alex Zanardi – immagine tratta dal sito ufficiale alex-zanardi.com, pubblicata a corredo dell’articolo commemorativo. Diritti riservati ai rispettivi aventi diritto.
Nota immagine: la fotografia è tratta dal sito ufficiale di Alex Zanardi ed è utilizzata esclusivamente a corredo del presente articolo commemorativo. In caso di richiesta degli aventi diritto, la redazione provvederà alla rimozione o sostituzione dell’immagine.