Il 18 maggio 2026, al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, è stato presentato il progetto Historic Italian Brands, voluto da Massimo Di Risio, con il rilancio di due marchi storici: ITALA e O.S.C.A.
Il primo passo concreto è la nuova ITALA 35, primo modello del piano industriale Fabbrica Italia, con prime consegne previste da settembre.
Ci sono marchi che non restano semplicemente negli archivi, ma continuano a evocare un’idea di automobile, di impresa e di Paese.
ITALA è uno di questi, perché il suo nome attraversa l’inizio del Novecento e una parte decisiva del primo motorismo torinese.
Per questo la presentazione al MAUTO non ha avuto soltanto il valore di un lancio prodotto, ma anche quello di un ritorno simbolico.
Dalle origini del 1903 a un nuovo progetto industriale
ITALA nasce a Torino nel 1903 per iniziativa di Matteo Ceirano e diventa in pochi anni uno dei nomi più riconoscibili dell’automobile italiana, associato a qualità costruttiva, innovazione e posizionamento alto di gamma. Oggi quel nome rientra nel progetto Historic Italian Brands, che prevede il recupero e il rilancio di marchi storici non più attivi. I primi due scelti sono ITALA e O.S.C.A., all’interno di un piano che punta a rimettere sul mercato prodotti nuovi facendo leva su piattaforme condivise, competenze italiane e una filiera produttiva da costruire progressivamente sul territorio nazionale.
La nuova ITALA 35 e il significato di un nome
Il primo modello del nuovo corso si chiama ITALA 35. Non è una scelta casuale: richiama la 35/45 HP che ha legato il marchio torinese a una delle imprese più celebri della storia dell’automobile, la vittoria nel raid Parigi-Pechino del 1907 con il principe Scipione Borghese. Quel viaggio di oltre 16.000 chilometri, concluso con 20 giorni di vantaggio sul secondo classificato, contribuì a rendere ITALA un nome noto ben oltre i confini italiani. La nuova 35 si presenta come un cross-styler compatto da 35.000 euro, con motore 1.5 TGDI, velocità massima superiore a 190 km/h, 0-100 in 7,5 secondi e consumi dichiarati di 6,8 l/100 km. Il progetto prevede inoltre altri modelli in arrivo, tra cui ITALA 56 e ITALA 61, oltre a future varianti elettrificate e full electric.
Fabbrica Italia, MAUTO e il ritorno nella città natale
Alla base della rinascita c’è Fabbrica Italia, la società che gestirà due nuovi impianti a Macchia d’Isernia, in Molise. Il primo stabilimento dovrebbe essere inaugurato a settembre 2026 e sarà dedicato all’assemblaggio dei modelli ITALA e O.S.C.A., partendo dai primi 8 prodotti annunciati, 6 ITALA e 2 O.S.C.A. La scelta di presentare tutto al MAUTO ha un peso preciso: il museo conserva infatti diversi esemplari storici del marchio, tra cui la ITALA 35/45 HP “Pechino-Parigi” del 1907 e la “Palombella” del 1909, commissionata per la Regina Margherita. Nello stesso giorno è stato inaugurato anche il primo showroom ITALA-O.S.C.A. in via Bologna, a Torino, in collaborazione con il Gruppo Biauto. Per il 2026, la strategia commerciale prevede l’apertura di 50 showroom in Italia.
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Rimettere in circolazione un marchio storico non significa soltanto recuperare un nome. Significa misurarsi con un’eredità, con una memoria industriale e con un immaginario che in Italia, e a Torino in particolare, conserva ancora un peso speciale. La nuova ITALA 35 sarà giudicata dal mercato, come è giusto che sia. Ma già oggi, nel gesto di riportare quel marchio davanti alle vetture che ne hanno costruito la leggenda, c’è qualcosa che va oltre il prodotto: la prova che certi nomi, anche dopo molti anni di silenzio, possono ancora parlare al presente.
JGC





