Nel cuore pulsante del motorsport mondiale, il Goodwood Festival of Speed 2025, Alpine ha scritto un nuovo capitolo della sua storia. Davanti a oltre 200.000 spettatori, la casa francese ha celebrato il 70° anniversario con una serie di esibizioni che hanno unito spettacolo e prestazione pura.
Protagonista assoluta è stata la A110 R Ultime, la più estrema delle Alpine stradali, affidata al leggendario Laurent Hurgon. Con un tempo di 52”01, la coupé francese ha conquistato il terzo posto nella categoria auto di serie e si è piazzata nona assoluta nella cronoscalata, battagliando con rivali ben più potenti.
Sotto al cofano pulsa un 1.8 turbo da 345 cavalli e 420 Nm, ma è il telaio leggero e l’aerodinamica esasperata a fare la differenza: l’ultima evoluzione della A110 non teme confronti, nemmeno contro le supercar più blasonate.
Alpine ha però mostrato molto di più. Sul tracciato della collina hanno sfilato per la prima volta in dinamica anche la A290 Rallye, derivata dalla Car of the Year 2025 e pronta al debutto nei rally, e la visionaria Alpenglow Hy6, laboratorio tecnologico con un V6 biturbo da 740 CV alimentato a idrogeno. Due anime diverse, ma unite dal DNA racing del marchio.
Non poteva mancare la BWT Alpine Formula One, che ha infiammato il pubblico ogni giorno con dimostrazioni spettacolari, mentre la nuova A390 – la fastback elettrica sportiva a cinque posti – ha fatto il suo debutto dinamico nel Regno Unito, anticipando la futura gamma a zero emissioni del marchio.
Nic Burnside, Direttore Generale di Alpine Cars UK, ha sintetizzato così l’esperienza di Goodwood 2025:
«Il motorsport e gli appassionati sono nel DNA di Alpine. Il podio della A110 R Ultime rappresenta perfettamente lo spirito competitivo che ci anima. Goodwood è stato il palcoscenico perfetto per condividere la nostra visione del futuro.»
Dal mito della A110 alle nuove sfide dell’elettrico e dell’idrogeno, Alpine conferma ancora una volta il suo ruolo da protagonista tra le sportive europee. Senza mai dimenticare le origini.
jgc





