Metodo Laureus: L’ITALIA in prima linea in EUROPA anche nel sociale

Mar 13, 2014

In occasione della “EUROPEAN YOUTH SPORTS CUP”, FABIO CAPELLO racconta i Valori dello Sport

Dopo Berlino, Londra, Barcellona, Berna la “European Youth Sports Cup” è approdata a Roma con un evento pubblico martedi 11 marzo.

L’evento, finanziato dall’Unione Europea, rappresenta il momento di condivisione del “Metodo Laureus” studiato ed attivato per combattere il disagio sociale e la criminalità giovanile attraverso percorsi sportivi ed educativi. Ospite d’eccezione Fabio Capello, Commissario tecnico della Nazionale russa di calcio, che porterà il proprio contributo, durante una sessione d’aula che si svolgerà presso il Campus di Mercedes-Benz Italia, su quesiti riguardanti lo sport, la leadership e il lavoro di squadra, valori che, se acquisiti in giovane età, possono essere traslati nella vita privata e nel lavoro. La “European Youth Sports Cup” proseguirà all’interno del Borgo Ragazzi Don Bosco che ha deciso di accogliere il Metodo Laureus ed i ragazzi in difficoltà all’interno delle loro squadre, dando vita al progetto “Polisportiva Laureus Roma”. 250 ragazzi provenienti da Regno Unito, Germania, Olanda ed Italia capitanati dal CT Fabio Capello, saranno coinvolti in un “big game” all’insegna del sociale, su quattro discipline: calcio, pallacanestro, pallavolo e judo, capitanate da quattro grandi sportivi: Maurizio Felugopallanuotista, centrovasca della Nazionale italiana, Alessia Trost  – Campionessa mondiale juniores in carica di salto in alto; Aldo Montano –  schermidore italiano, medaglia d’oro olimpica ad Atene 2004 e Francesca Piccinini – pallavolista italiana, vincitrice di importanti medaglie con la Nazionale italiana.

Alwin Epple, Presidente di Mercedes-Benz Italia, ha dichiarato: “La European Youth Sports Cup è un nuova occasione per sottolineare l’impegno del Gruppo Daimler ad andare oltre la semplice vocazione commerciale, con iniziative concrete sul territorio. L’obiettivo di Laureus non è, infatti, quello di creare campioni, ma aiutare i giovani a diventare adulti sereni, equilibrati, rispettosi delle regole, di se stessi e degli altri.”

“Aver scelto Roma come sede di questa iniziativa internazionale è il riconoscimento del ruolo che l’Italia ha acquisito a livello mondiale anche nel mondo non profit: siamo riusciti a mettere a disposizione del mondo non profit le competenze del profit in un’ottica di condivisione di obiettivi e valori sociali”, dichiara Ruggero Magnoni Presidente di Fondazione Laureus.

 “Secondo il Metodo Laureus, i ragazzi “agganciati” dalle attività sportive entrano nella rete Laureus formata da scuole, allenatori ed educatori con l’obiettivo di “irrobustirli” e renderli sicuri di sè stessi affinché non assumano comportamenti devianti e si facciano coinvolgere da “branchi” pericolosi per la loro crescita” dichiara Silvana de Giovanni Direttore di Fondazione Laureus Italia.

 METODO LAUREUS

Nelson Mandela con la storica frase “Sport has the power to change the world” ha tenuto a battesimo l’unica Fondazione nel mondo che combatte e previene il disagio giovanile con percorsi sportivi ed educativi. La Fondazione Laureus porta nelle municipalità più a rischio di Roma come nel resto del mondo, il “metodo Laureus” per coinvolgere, attraverso lo sport, minori provenienti da contesti socialmente difficili o con problematiche conclamate in un’attività a forte valenza formativa grazie alla costante presenza di educatori e psicologi durante le sessioni di allenamento. Le attività di Laureus promuovono la creazione di una rete sul territorio tra Scuole Pubbliche che intercettano i ragazzi con difficoltà e li segnalano a Laureus, e società sportive che lavorano negli stessi territori in grado di accogliere i minori Laureus nelle proprie squadre. Educatori e psicologi di Laureus si occupano della formazione delle diverse professionalità coinvolte, fornendo gli strumenti per gestire l’integrazione di gruppo, gli interventi dell’allenatore e la gestione delle difficoltà che emergono durante gli allenamenti. Tanto più un minore è inserito all’interno di una rete solidale e complessa, tanto migliori saranno le sue occasioni di crescita e sviluppo.

http://www.fondazionelaureus.it/

 

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