Milano. Nel Brera Design District, Firefly ha presentato “Glow Rod Garage”, un’installazione immersiva firmata da Kris Tomasson, Senior Vice President of Design di NIO. L’opera reinterpreta la cultura hot rod nell’era elettrica, trasformando luce, materiali e software in un linguaggio espressivo contemporaneo.
C’è stato un tempo in cui le auto prendevano forma nei garage: costruite a mano, personalizzate fino a tarda notte e guidate dalla passione e dall’istinto creativo. Quello spirito continua a vivere. Ma il contesto è cambiato. La combustione ha lasciato il posto all’elettricità. I cavalli vapore diventano watt. Ciò che un tempo si basava sull’intervento meccanico oggi si evolve attraverso l’integrazione di software, materiali e luce, mentre l’istinto di fondo di plasmare ed esprimere rimane invariato.
Con “Glow Rod Garage”, Firefly rivisita questa tradizione attraverso la lente del design contemporaneo, esplorando come una cultura radicata nell’artigianalità, nella comunità e nell’espressione individuale si evolva nell’era della mobilità elettrica.
Attingendo al linguaggio visivo dei classici hot rod, il design di Kris Tomasson reinterpreta le grafiche a fiamma come simbolo di energia elettrica. La luce sostituisce il calore. Il flusso sostituisce l’esplosione. La trasformazione non è solo stilistica. Si esprime attraverso un’interazione controllata di superfici, illuminazione e proporzioni, in cui la luce diventa un elemento integrante del design piuttosto che un effetto applicato. Definisce i contorni, ne rafforza l’assetto e plasma la percezione del veicolo all’interno dello spazio. Il risultato non è un riferimento nostalgico, ma una continuazione: la traduzione dell’istinto creativo in un nuovo contesto tecnologico.
L’installazione estende questa trasformazione allo spazio. Il “Glow Rod Garage” di Firefly traduce l’ambiente familiare di un garage in una composizione spaziale distillata, in cui ogni elemento è ridotto alla sua funzione essenziale. Un ambiente oscurato fa da cornice al veicolo, mentre una struttura illuminata su larga scala anima lo spazio con impulsi controllati di energia elettrica. Luce, suono, materia e profumo lavorano insieme per creare un’atmosfera precisa e immersiva.
All’interno di questo ambiente, il veicolo va in scena sia come oggetto che come protagonista. Il garage passa dall’essere un luogo di produzione meccanica a uno spazio di riflessione culturale e di espressione di design. In questo contesto, l’auto viene approcciata non solo come prodotto funzionale, ma come oggetto di design, plasmato da proporzioni, superfici e luce, e definito dalla sua capacità di esprimere un’identità all’interno dell’ambiente urbano.
La Designer’s Edition di Kris Tomasson riflette una prospettiva di design ben distinta, traducendo lo spirito della personalizzazione in una cornice elettrica contemporanea.
“Gli hot rod non sono mai stati solo una questione di velocità: si trattava di identità e libertà creativa”, afferma Kris Tomasson. “Con la Firefly Glow Rod, stiamo traducendo quell’istinto in un nuovo linguaggio elettrico. L’obiettivo è catturare lo spirito del fare e reimmaginarlo attraverso il design, la tecnologia e la luce”.
Firefly alla Milano Design Week
Per la Milano Design Week, Firefly inserisce questa esplorazione all’interno di un contesto culturale più ampio. La città, nota come punto di riferimento globale per il design e l’estetica, fa da sfondo alla convergenza di idee legate all’artigianato, all’innovazione e all’espressione. Con Glow Rod Garage, Firefly si inserisce in questo dialogo, non attraverso il lancio di un prodotto, ma tramite un’installazione, una narrazione e un’esperienza spaziale, posizionando il brand all’interno di un discorso più ampio sul design.
La Milano Design Week 2026 segna il debutto italiano di Firefly, il brand di NIO dedicato a una nuova generazione di utenti urban tech. Un pubblico giovane, curioso, con un rapporto naturale con la tecnologia e che oggi cerca un’auto che si comporti come un device: semplice, intuitiva, sempre aggiornata.
Firefly, il marchio di auto elettriche compatte di fascia alta di NIO, progettata per la mobilità urbana, unisce sicurezza avanzata, tecnologia intelligente e un uso efficiente dello spazio a una forte attenzione al design. Radicata nell’idea di “freedom to glow” (libertà di brillare), Firefly concepisce la mobilità come forma di espressione personale, in cui il design consente all’individualità di emergere in un contesto urbano contemporaneo.
“Firefly rappresenta un nuovo modo di intendere la mobilità: non un oggetto statico, ma una piattaforma che evolve”, ha sottolineato Kris Tomasson, “per la massima tecnologia, resa semplice e seducente”.
Firefly è già stata lanciata in diversi mercati internazionali, inclusa l’Europa, e ha ricevuto riconoscimenti a livello globale, tra cui il premio “World Urban Car of the Year”. Con oltre 50.000 unità consegnate in meno di un anno e un ecosistema software in continua crescita, Firefly si candida a diventare uno dei protagonisti della nuova mobilità urbana europea.
Franco Liistro








