
Il 5 novembre 2026 Pirelli ha diffuso da Milano i risultati consolidati al 30 settembre 2026. Secondo la società, il periodo conferma la tenuta del modello di business in un contesto di tensioni geopolitiche, domanda in rallentamento e costi di produzione sotto pressione.
I numeri dei nove mesi
I ricavi sono saliti a 5.278,0 milioni di euro, contro i 5.195,2 dei primi nove mesi del 2025. La crescita è dell’1,6%, che diventa 2,7% in termini organici, cioè al netto di cambi, iperinflazione e variazione del perimetro di consolidamento. L’Ebit adjusted è di 840,8 milioni (835,5 un anno prima), con un margine stabile al 15,9%, mentre l’utile netto passa da 400,6 a 430,2 milioni.
La posizione finanziaria netta è negativa per 2.162,9 milioni di euro, contro i 2.537,9 milioni di fine settembre 2025 e i 1.102,0 di fine dicembre 2025. Nel terzo trimestre i ricavi sono stati di 1.783,5 milioni (+5,1%) e l’Ebit adjusted di 283,0 milioni (+2,1%), mentre l’utile netto trimestrale si è fermato a 131,2 milioni, sotto i 136,6 del terzo trimestre 2025.
High Value all’82% del fatturato
Il segmento High Value pesa ora per l’82% delle vendite, rispetto al 79% dei nove mesi 2025. La società indica una crescita dei volumi High Value di auto e moto di circa il 3%, con guadagni di quota di mercato in entrambi i business.
Il quadro per canale è però disomogeneo. I ricambi crescono del 4%, mentre il primo equipaggiamento sale dell’1% e il segmento Standard cala del 9%, in linea con la scelta dichiarata di ridurre l’esposizione ai segmenti meno redditizi. I volumi complessivi sono in lieve flessione, dello 0,5%.
Target 2026 confermati
Pirelli conferma gli obiettivi comunicati a luglio, con un margine Ebit adjusted di circa il 16%, nonostante, scrive la società, il peggioramento dello scenario esterno. Secondo l’ANSA, che ha seguito la presentazione dei conti, i ricavi del 2026 sono attesi tra 6,85 e 6,95 miliardi, nella parte alta dell’intervallo precedente.
Sul fronte dell’innovazione, il comunicato cita circa 350 nuove omologazioni presso costruttori Premium e Prestige, tra cui quella per Ferrari Luce. Il consiglio ha inoltre approvato un nuovo programma di obbligazioni EMTN da 2 miliardi di euro.
Usa e India per la crescita
Secondo l’ANSA, il presidente esecutivo Marco Tronchetti Provera e l’amministratore delegato Andrea Casaluci hanno indicato negli Stati Uniti e in India i mercati su cui costruire la crescita. Negli Usa Pirelli cerca un’espansione della capacità produttiva: Casaluci ha indicato tre priorità, ovvero crescere nel maggiore mercato dell’High Value, rafforzare il primato tecnologico anche con il Cyber Tyre e affermare il modello «local for local».
In India, dove l’azienda ha oggi una presenza commerciale limitata, la strategia passa dalla partnership con BKT. Casaluci l’ha motivata anche con la possibilità di restare vicini ai clienti storici, le case auto che puntano su quel Paese.
I conti dei nove mesi mostrano dunque una redditività stabile e ricavi in crescita, con volumi ancora deboli. Il prossimo passaggio da seguire sarà la chiusura dell’esercizio, rispetto a cui la società ha confermato i target.
JGC




